L’Avana, 8 aprile 2026 – Le missioni mediche internazionali di Cuba, da lungo tempo uno degli elementi centrali della politica estera cubana, sono oggi oggetto di un’indagine critica che mette in luce possibili violazioni dei diritti umani e del lavoro. La grave crisi economica che attanaglia l’isola e le crescenti pressioni statunitensi hanno portato a nuove rivelazioni inquietanti sulle condizioni in cui operano i professionisti sanitari cubani all’estero.
Il Rapporto della Commissione Interamericana per i Diritti Umani
Un recente rapporto della Commissione interamericana per i diritti umani (IACHR), organismo dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), ha raccolto le testimonianze di 71 operatori sanitari cubani provenienti da oltre dieci Paesi, con un focus particolare sul Venezuela, che ospita la maggior parte di questi medici. Le testimonianze denunciano condizioni lavorative estremamente difficili, con orari di lavoro eccessivi e mancanza di trasparenza sui contratti e le retribuzioni.
Il documento evidenzia come molti medici ricevano salari irrisori rispetto a quanto versato dai governi ospitanti, con paghe insufficienti persino per le necessità quotidiane più basilari. Un medico intervistato ha raccontato: «Mi davano un piccolo stipendio (4 dollari), ma con quello non potevo comprare nulla. Non avevo nemmeno abbastanza per zucchero e caffè».
Un ruolo storico, ma controverso: Cuba respinge le accuse
La Commissione riconosce che le missioni mediche cubane hanno storicamente rappresentato un contributo prezioso per estendere l’assistenza sanitaria nelle regioni più povere dell’America Latina. Tuttavia, sottolinea il peso crescente di condizioni «restrittive e coercitive» imposte ai lavoratori, che compromettono la loro dignità e i diritti fondamentali.
L’Avana ha sempre respinto queste accuse, negando qualsiasi violazione nei confronti del personale medico all’estero. Nel contesto attuale, segnato da una crisi economica strutturale e da pressioni internazionali, il tema si inserisce in un quadro più ampio di difficoltà che riguardano il sistema sanitario e l’economia cubana.
Le missioni mediche sono inoltre influenzate dal calo dei finanziamenti internazionali destinati allo sviluppo e dalla riorganizzazione degli equilibri geopolitici nella regione, con un impatto diretto sulle condizioni di lavoro di molti professionisti sanitari cubani.





