L’Avana, 20 marzo 2026 – Nuove tensioni emergono tra Stati Uniti e Cuba, con un avvertimento diretto del presidente statunitense Donald Trump e un inasprimento delle restrizioni economiche da parte del governo americano.
L’avvertimento di Trump su Cuba
In una recente intervista concessa a MS, Donald Trump ha risposto con un secco “State a guardare” alla domanda su quali azioni gli Stati Uniti intendano intraprendere nei confronti di Cuba. Trump ha mantenuto un tono di sfida, senza però fornire dettagli specifici sulle strategie che Washington potrebbe adottare. La sua posizione riflette la storica linea dura dell’amministrazione a stelle e strisce verso l’isola caraibica, che risale agli anni della sua prima presidenza (2017-2021) e si è confermata con la sua rielezione.
Restrizioni Usa e sostegno russo a L’Avana
La tensione diplomatica si traduce anche in misure concrete: il Dipartimento del Tesoro statunitense ha vietato a Cuba di ricevere petrolio dalla Russia, mentre due petroliere cariche di greggio russo si avvicinano all’isola. Questa decisione rientra in un pacchetto di sanzioni che mirano a isolare Cuba dal sostegno energetico esterno, in particolare da Mosca, suo storico alleato.
Dal Cremlino, intanto, arriva la conferma di un dialogo continuo con l’Avana: il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha dichiarato che la Russia è “in costante contatto con la leadership cubana” e sta discutendo tutte le possibili modalità di assistenza per sostenere il Paese “nella difficile situazione in cui si trova”, in seguito al blocco imposto dagli Stati Uniti.
Questi sviluppi si inseriscono in un contesto internazionale segnato da un riavvicinamento degli Stati Uniti ad alcune nazioni dell’America Latina, come dimostrato anche dalla recente decisione di Cuba di chiudere la propria ambasciata in Ecuador, in risposta all’espulsione di diplomatici cubani da parte di Quito. Il clima diplomatico tra Washington e L’Avana resta quindi particolarmente teso e in evoluzione.






