L’Avana, 4 febbraio 2026 – L’ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha emesso un avvertimento riguardo al grave peggioramento del sistema elettrico nazionale cubano, segnalando un aumento delle interruzioni di corrente che colpiscono quotidianamente diverse regioni dell’isola, inclusa la capitale L’Avana. Questi blackout, sia programmati sia imprevisti, stanno avendo ripercussioni significative su servizi essenziali quali approvvigionamento idrico, refrigerazione, comunicazioni e trasporti, influenzando negativamente la vita di residenti e turisti.
Crisi energetica e carenza di carburante: la grave crisi di Cuba
Il messaggio pubblicato sui social media dall’ambasciata statunitense evidenzia anche una grave carenza di carburante che provoca lunghe file alle stazioni di servizio e mette a rischio il funzionamento di importanti strutture come aziende, hotel e ospedali, che dipendono dai generatori di energia per operare. La situazione energetica critica si inserisce in un contesto più ampio di tensioni politiche e sociali, che vedono il governo cubano accusato di orchestrare proteste contro la presenza e gli interessi statunitensi sull’isola.
Parallelamente, il Messico ha annunciato l’impegno a inviare aiuti umanitari a Cuba entro questa settimana, confermando la volontà di sostenere la popolazione cubana nonostante le possibili conseguenze in termini di relazioni con Washington. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha sottolineato la necessità di fornire petrolio e ha dichiarato che il governo messicano sta esplorando tutte le opzioni diplomatiche per evitare sanzioni da parte degli Stati Uniti nei confronti di chi decidesse di aiutare Cuba.
Accuse di genocidio e tensioni diplomatiche
Nel frattempo, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha definito l’embargo statunitense contro Cuba come una “guerra genocida”, denunciando l’assedio economico imposto da dodici amministrazioni americane nel corso dei decenni. Le accuse arrivano nel 64° anniversario del blocco, istituito nel 1962 da John F. Kennedy. Díaz-Canel ha sottolineato come le recenti misure statunitensi, tra cui il blocco delle forniture di petrolio e le minacce di sanzioni a Paesi terzi, abbiano aggravato una crisi umanitaria senza precedenti.
Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha definito l’azione americana un tentativo disumano di coinvolgere la comunità internazionale nel privare il popolo cubano delle risorse energetiche vitali. In questo scenario, Cuba cerca di consolidare le proprie alleanze con potenze come Cina e Russia, rafforzando i legami diplomatici e politici per contrastare la pressione di Washington.






