Mosca, 2 febbraio 2026 – In un contesto di crescenti tensioni geopolitiche e pressioni economiche internazionali, la Russia ha riaffermato il suo sostegno politico e materiale a Cuba, criticando con fermezza le minacce degli USA sulle forniture di petrolio all’isola caraibica. A comunicarlo è stato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, nel corso di un colloquio telefonico con l’omologo cubano Bruno Rodriguez Parrilla.
La posizione russa sulle sanzioni e le minacce degli USA a Cuba
La conversazione tra Lavrov e Rodriguez è avvenuta pochi giorni dopo la firma, il 29 gennaio 2026, di un ordine esecutivo da parte del presidente statunitense Donald Trump, che ha minacciato l’imposizione di dazi doganali sui beni provenienti dai Paesi che continuano a vendere o fornire petrolio a Cuba. Secondo il ministero degli Esteri russo, Lavrov ha definito “inaccettabile” l’esercizio di pressioni economiche e militari su Cuba, inclusi gli ostacoli alle forniture energetiche, che rischiano di provocare un grave deterioramento della situazione economica e umanitaria nel Paese.
Durante il colloquio, è stato ribadito il “fermo impegno di Mosca a continuare a fornire a Cuba tutto il sostegno necessario”, non solo politico ma anche materiale, in un momento in cui l’isola si trova sotto crescente pressione internazionale.
Il contesto geopolitico e le tensioni in America Latina
Questa presa di posizione russa si inserisce in un quadro di crescenti tensioni tra Stati Uniti e Cuba, in particolare dopo le recenti mosse della Casa Bianca volte a isolare ulteriormente il regime cubano. Il Wall Street Journal ha riferito che l’amministrazione americana sta puntando a un cambio di regime a Cuba entro la fine del 2026, ispirandosi al modello seguito in Venezuela con il deposto Nicolás Maduro. La presenza della portaerei statunitense USS George H.W. Bush a 60 miglia da Varadero testimonia l’attenzione e il monitoraggio degli Stati Uniti sull’area.
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha risposto rafforzando le alleanze tradizionali, con incontri recenti con rappresentanti di Russia e Cina, ribadendo la solidarietà con il Venezuela e la vicinanza con Mosca. In questo contesto, il sostegno russo alla difesa energetica e politica di Cuba assume un valore strategico, confermando l’importanza dell’isola nella geopolitica dell’America Latina e i contrasti con Washington.
La telefonata tra Lavrov e Rodriguez rappresenta quindi un segnale chiaro dell’intenzione russa di non lasciare isolata Cuba, contrastando le iniziative statunitensi e rafforzando un asse di cooperazione e solidarietà che resiste alle pressioni esterne.






