L’Avana, 23 febbraio 2026 – Cuba si trova oggi in una situazione di estrema tensione geopolitica e di crisi interna, aggravata da una serie di eventi che rischiano di portare il Paese caraibico verso un collasso. Le recenti esercitazioni militari e le nuove misure di embargo da parte degli Stati Uniti rappresentano un duro colpo per l’isola, alle prese con una grave carenza di carburante e una pressante crisi economica.
Nave colombiana con petrolio verso Cuba fermata dagli USA
Secondo un’inchiesta del quotidiano colombiano El Tiempo, confermata dal presidente colombiano Gustavo Petro, una nave cisterna battente bandiera liberiana, la Ocean Mariner, è stata intercettata dagli Stati Uniti nel Mar dei Caraibi mentre trasportava petrolio colombiano diretto a Cuba, nonostante le sanzioni statunitensi. La nave, che a inizio gennaio aveva già consegnato petrolio proveniente dal Messico all’isola, avrebbe dichiarato come destinazione finale la Repubblica Dominicana, ma avrebbe tentato di deviare verso L’Avana per aggirare il blocco statunitense. Petro ha precisato che non vi è alcuna irregolarità da parte della Colombia, sottolineando che il carico è stato gestito da una compagnia privata. La situazione si è aggravata anche per la cessazione delle forniture venezuelane di carburante, interrotte dopo la cattura del presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti lo scorso gennaio.
Esercitazioni militari e dichiarazioni ufficiali
Nel frattempo, il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha guidato le recenti esercitazioni militari durante la Giornata della Difesa, ribadendo la necessità di prepararsi a eventuali aggressioni esterne e definendo il momento attuale “decisivo” per la nazione. Il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez, ha dichiarato che Cuba non rappresenta alcuna minaccia per altri Paesi, definendo pacifica e solidale la diplomazia dell’isola, e ha respinto come calunniose le affermazioni statunitensi che si sentirebbero minacciati da una nazione delle dimensioni di Cuba. Questi eventi si inseriscono in un contesto di crescenti tensioni, in cui l’embargo statunitense e le difficoltà interne mettono a dura prova la stabilità dell’isola.
La situazione cubana richiama così alla memoria le dinamiche della Guerra Fredda, quando l’isola caraibica fu teatro di una delle crisi più critiche tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Oggi, pur in un contesto geopolitico differente, la tensione militare e le sanzioni internazionali continuano a influenzare profondamente le condizioni di vita e la politica del Paese.






