LONDRA, 6 marzo 2026 – I leader di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, rispettivamente Giorgia Meloni, Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, hanno ribadito l’importanza di una stretta cooperazione diplomatica e di un coordinamento militare in risposta all’escalation bellica in Medio Oriente, in particolare riguardo agli attacchi dell’Iran e alle tensioni nella regione. Lo ha reso noto un comunicato ufficiale di Downing Street, al termine di una telefonata a quattro tenutasi nella mattinata odierna.
Condanna unanime e misure difensive
I quattro leader hanno condannato con fermezza i gravi attacchi iraniani e hanno sottolineato la necessità di un’intensa attività diplomatica unita a un coordinamento militare stretto, considerati vitali nelle prossime ore e giorni. Il premier britannico Keir Starmer ha aggiornato i colleghi sulle misure difensive adottate dal Regno Unito per proteggere e rafforzare i Paesi partner in Medio Oriente, inclusa la gestione dell’evacuazione dei cittadini britannici tramite voli di linea e speciali.
Particolare attenzione è stata rivolta alla situazione nello Stretto di Hormuz, designato ufficialmente come “area di operazioni belliche”, dove sono attualmente bloccate circa 1.000 navi. I leader hanno anche espresso preoccupazione per lo scenario in Libano, ulteriormente destabilizzato.
Sostegno all’Ucraina e collaborazione su intercettazioni droni
Durante il colloquio, è stata accolta con favore l’offerta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di condividere con i Paesi del Golfo la sua competenza nell’intercettazione dei droni, un elemento che i leader europei considerano cruciale per la sicurezza regionale. È stata inoltre sottolineata l’importanza di garantire che il sostegno all’Ucraina prosegua su vasta scala, in un momento in cui il conflitto in Medio Oriente rischia di assumere dimensioni sempre più ampie.
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha affermato che il governo italiano è al lavoro senza sosta per tutelare la sicurezza dei cittadini italiani, mantenendo contatti costanti con alleati e partner regionali. Sul piano politico, Meloni ha confermato che ogni decisione sull’eventuale concessione di basi militari italiane per operazioni in Medio Oriente sarà presa nel rispetto degli accordi e con l’approvazione del Parlamento.






