Belgrado, 6 aprile 2026 – Il Cremlino ha indicato con “grande probabilità” un coinvolgimento di Kiev nel tentativo di sabotaggio al gasdotto in Serbia, un episodio denunciato dal presidente serbo Aleksandar Vučić. La struttura energetica, che trasporta gas russo verso la Serbia e l’Ungheria, è stata al centro di un allarme dopo il ritrovamento di esplosivi nel nord del Paese.
Il presunto ruolo di Kiev nel sabotaggio del gasdotto
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha rilasciato una dichiarazione sottolineando che, sebbene al momento non vi siano prove concrete sull’autore del sabotaggio, esistono precedenti che coinvolgono il governo di Kiev in attacchi contro infrastrutture energetiche critiche. Peskov ha evidenziato che l’arteria energetica, estensione del gasdotto TurkStream noto come Balkan Stream, opera in condizioni di massima tensione geopolitica. Secondo il portavoce di Vladimir Putin, è quindi plausibile che anche questa volta si trovino elementi di interferenza da parte di Kiev.
La denuncia è partita dal presidente serbo Aleksandar Vučić, che ha riferito del ritrovamento di due zaini contenenti esplosivi e detonatori vicino al gasdotto. Il Balkan Stream ha un ruolo strategico nel rifornimento di gas russo verso la regione balcanica, e il danno a questa infrastruttura potrebbe avere ripercussioni significative sul sistema energetico europeo.
Il contesto geopolitico
Il gasdotto è collocato in un’area geopoliticamente sensibile, dove si intrecciano interessi russi, ucraini e serbi. Le accuse mosse da Mosca e Belgrado si inseriscono in un quadro di tensioni che coinvolgono anche il conflitto in Ucraina e le dinamiche di sicurezza energetica in Europa.
Parallelamente, il Cremlino ha evitato di commentare le recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riguardanti minacce all’Iran, sottolineando invece l’ampliarsi del conflitto in Medio Oriente e le conseguenze negative sull’economia globale. Dmitry Peskov ha evidenziato come la geografia del conflitto si stia espandendo, coinvolgendo l’intera regione e influenzando indirettamente anche le tensioni energetiche in Europa.
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