Crans-Montana, 4 gennaio 2026 – Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, è intervenuto sulle polemiche sorte dopo il tragico incendio di Capodanno nel locale Le Constellation, che ha causato 40 vittime e oltre 100 feriti. In un’intervista alla radio svizzera francofona RTS, riportata dal giornale Blick, Féraud ha chiarito che “il Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell’ispezione dei bar”, smentendo così accuse di negligenza nelle verifiche di sicurezza.
Controlli antincendio e responsabilità comunali
Nel Cantone Vallese, la responsabilità dei controlli antincendio sugli edifici pubblici, come i bar, ricade sui Comuni, che devono effettuare ispezioni annuali obbligatorie. Nonostante ciò, il proprietario del locale Le Constellation, Jacques Moretti, aveva dichiarato che il suo bar era stato ispezionato solo “tre volte in dieci anni”. Un dato che alimenta il dibattito circa l’effettiva frequenza e qualità dei controlli effettuati. Il sindaco Féraud ha voluto rimarcare che non vi è stata alcuna permissività da parte degli uffici comunali, sottolineando l’impegno nell’attuazione delle normative vigenti.
La reazione del Comune di Crans-Montana
In risposta alla tragedia e alle polemiche, il Comune di Crans-Montana ha diffuso ieri sera un comunicato ufficiale con l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale avviato contro i proprietari dei locali coinvolti. La Procura Federale sta indagando sulle cause dell’incendio, con particolare attenzione ai sistemi di sicurezza e alle vie di fuga, che si sono rivelati insufficienti e hanno aggravato la tragedia.
Il Comune ha anche confermato di aver consegnato al Ministero pubblico del Cantone del Vallese ogni documento a sua disposizione relativo a quanto avvenuto nel locale Le Constellation, confermando quanto già detto in precedenza dalla procuratrice Beatrice Pilloud.
Per approfondire: Crans-Montana: i proprietari del locale indagati per omicidio colposo






