Milano, 6 febbraio 2026 – Christophe Balet, capo del servizio di sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, è stato interrogato oggi a Sion nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio al bar Le Constellation, tragico evento che nella notte di Capodanno ha causato 41 morti e 115 feriti. Durante l’interrogatorio, Balet ha espresso “la responsabilità morale” per quanto accaduto e si è scusato con le vittime e i feriti, ammettendo anche alcune criticità nell’attività di controllo svolta sotto la sua supervisione.
Tragedia di Crans-Montana, il buco nei controlli di sicurezza
Secondo quanto emerso, il servizio di sicurezza del Comune di Crans-Montana non ha effettuato controlli al locale Le Constellation dal 2019 al 2025. Balet ha attribuito questo “buco” a problemi tecnici legati al cambio del software gestionale, che ha provocato ritardi nell’aggiornamento dei file sulle ispezioni. Ha inoltre spiegato che le verifiche venivano effettuate per priorità, privilegiando ospedali, cliniche e appartamenti rispetto ad altri tipi di locali.
Un elemento di rilievo che si è evidenziato durante l’interrogatorio è che Balet non possiede il brevetto di prevenzione antincendio, pur avendo superato corsi relativi alla sicurezza e alla salute. In passato ha ricoperto anche il ruolo di comandante dei vigili del fuoco in altre località del Vallese, ma non ha superato l’esame per la certificazione antincendio.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Crans-Montana: Jacques Moretti presente all’interrogatorio del capo della sicurezza






