Bruxelles, 17 marzo 2026 – Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha espresso oggi dure critiche nei confronti delle recenti dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nei confronti del primo ministro ungherese Viktor Orban, definendole “assolutamente inaccettabili“. Nel corso di un’intervista rilasciata al gruppo di agenzie dell’European Newsroom, Costa ha ribadito la necessità che tutti gli Stati membri dell’Unione Europea rispettino gli accordi presi, in particolare quelli relativi alle decisioni approvate dal Consiglio europeo.
Antonio Costa: “Orban deve rispettare i patti del 18 dicembre“
Antonio Costa ha sottolineato come una decisione del Consiglio europeo, presa lo scorso 18 dicembre, sia da considerarsi definitiva e vincolante per tutti i Paesi membri. “Non ho bisogno di convincere il primo ministro Orban ad accettare ciò che ha già accettato“, ha affermato. “È assolutamente inaccettabile che uno Stato membro, dopo che abbiamo concordato una decisione, venga meno alla parola data“. Costa ha quindi ribadito le aspettative rivolte a Budapest, affinché rispetti gli impegni assunti.
L’attenzione si è poi spostata sul caso dell’oleodotto Druzhba. Costa ha ricordato che due anni fa l’Unione europea ha concesso una deroga alla Slovacchia e all’Ungheria per l’utilizzo di gas e petrolio provenienti dalla Russia fino alla fine del 2027. Tuttavia, il gasdotto Druzhba è stato danneggiato durante il conflitto in Ucraina, e “ciò che ci aspettiamo è che venga riparato e riaperto il prima possibile, per garantire il rifornimento energetico di Slovacchia e Ungheria“. Ha inoltre evidenziato che l’Unione europea sta collaborando con l’Ucraina per tutelare il gasdotto da futuri attacchi, elemento essenziale per la sicurezza energetica regionale.

Sostegno all’Ucraina e condanna delle dichiarazioni inappropriate
Antonio Costa ha poi ribadito il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina fin dal primo giorno di conflitto, attraverso mezzi militari, diplomatici, politici e finanziari. Ha sottolineato i buoni rapporti con il presidente Zelensky, ricordando però che “non possiamo accettare che, anche in un momento di forte emotività, qualcuno si esprima in modo inappropriato verso un capo di Stato di un Paese membro dell’Unione Europea“. Il riferimento è diretto alle recenti dichiarazioni di Zelensky nei confronti di Orban, considerate fuori luogo.
Nell’intervista, Costa ha toccato anche altre questioni internazionali, come la situazione nello Stretto di Hormuz, evidenziando che la libertà di navigazione in quell’area può essere garantita solo con la fine della guerra in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. Sul tema di un possibile intervento della NATO, Costa ha rimandato la risposta al Segretario Generale dell’Alleanza, precisando che al momento il suo impegno è concentrato sul prossimo Consiglio europeo, il cui focus principale sarà la competitività.






