Pechino, 5 gennaio 2026 – In un clima internazionale segnato da tensioni e instabilità crescenti, il presidente della Cina Xi Jinping ha incontrato a Pechino il nuovo presidente della Corea del Sud Lee Jae-Myung, invitandolo a compiere insieme “le giuste scelte strategiche” per affrontare un mondo sempre più complesso e turbolento. Si tratta del primo viaggio ufficiale di un leader sudcoreano nella capitale cinese dopo sei anni, un segnale importante nel contesto della delicata situazione geopolitica regionale.
Dialogo tra Pechino e Seul: pace e cooperazione al centro
Durante i colloqui nella Grande Sala del Popolo, Xi ha sottolineato che il mondo sta attraversando “cambiamenti accelerati mai visti in un secolo” e ha richiamato la responsabilità di Cina e Corea del Sud nel mantenere la pace nella regione, evidenziando “ampi interessi comuni”. Il presidente cinese ha esortato le due nazioni a “schierarsi con fermezza dalla parte giusta della storia” e a rafforzare la cooperazione strategica, nel segno della stabilità e della pace.
Lee, da parte sua, ha espresso la volontà di inaugurare una “nuova fase” nelle relazioni bilaterali, “basata sulla fiducia” personale e istituzionale con Xi, promettendo di “cercare insieme alternative praticabili per la pace nella penisola coreana”. L’incontro è avvenuto all’indomani del lancio di due missili balistici nordcoreani nel Mar del Giappone, presentati come modelli ipersonici, e in un fine settimana segnato da eventi internazionali turbolenti, come il raid militare statunitense in Venezuela.
Cina e Corea del Sud: cooperazione rafforzata e impegni concreti
Al termine del bilaterale, i due leader hanno assistito alla firma di 15 documenti di cooperazione che spaziano dall’innovazione tecnologica all’ambiente, dai trasporti al commercio, segnando un passo avanti concreto nel dialogo tra Pechino e Seul. L’incontro segue il precedente confronto tra Xi e Lee, avvenuto a novembre 2025 a margine del forum Apec in Corea del Sud, che aveva già contribuito a migliorare i rapporti dopo anni di tensioni, soprattutto legate al dispiegamento del sistema antimissile americano Thaad nel 2017.
Lee Jae-Myung, eletto presidente della Corea del Sud nel giugno 2025, è noto per il suo passato da avvocato impegnato nella difesa dei diritti umani e per aver guidato il Paese in una fase di cambiamento politico dopo una crisi istituzionale durata sei mesi. La sua visita a Pechino e il dialogo con Xi rappresentano un segnale di apertura e di possibile distensione in un’area strategica cruciale per la sicurezza asiatica e globale.






