Mosca, 18 febbraio 2026 – Si sono conclusi a Ginevra i negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti, definiti dal capo delegazione russo Vladimir Medinsky come “difficili ma professionali”. I colloqui, che hanno avuto momenti di confronto sia in formato trilaterale che bilaterale, sono durati diverse ore e, secondo Medinsky, una nuova tornata potrebbe svolgersi a breve.
Mosca conferma la chiusura dei colloqui
I negoziati, svolti tra ieri e oggi, sono stati particolarmente lunghi e complessi. Medinsky ha precisato che ieri si sono tenuti incontri in vari formati, inclusi colloqui trilaterali e bilaterali con la delegazione americana e quella ucraina. Le agenzie russe di Stato hanno riferito che le trattative del primo giorno sono durate sei ore. Nonostante le difficoltà, Mosca ha sottolineato la professionalità dei negoziatori e la possibilità di nuovi incontri a breve.
Zelensky: “Colloqui difficili, Mosca tenta di trascinare i negoziati”
Dal lato ucraino, il presidente Volodymyr Zelensky ha espresso una valutazione critica dei negoziati. Su Telegram ha definito gli incontri di ieri “davvero difficili” e ha accusato la Russia di cercare di “trascinare i negoziati”, rallentando un processo che potrebbe già essere arrivato alla fase finale. Zelensky ha inoltre comunicato di aver assegnato alla delegazione ucraina il compito di fare tutto il possibile per mantenere efficaci i colloqui e aumentare le possibilità di una soluzione pacifica.
Il presidente ha sottolineato che per il momento Ucraina e Russia non hanno trovato un accordo sulle questioni centrali. “Vediamo che è stato fatto un po’ di lavoro preliminare, ma per ora le posizioni divergono, perché i negoziati non sono stati facili”. Zelensky ha aggiunto che il destino dei territori occupati nell’Ucraina orientale e il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia, conquistata dalle forze russe, sono stati i “temi sensibili” irrisolti durante i colloqui.
Questi sviluppi si inseriscono in un contesto di crescente pressione sul fronte ucraino, con Mosca che avanza nelle regioni orientali e meridionali, mentre Kiev affronta nuove difficoltà militari e politiche. Intanto, la Russia si dice pronta a riprendere i negoziati anche a Istanbul, ma finora non ha ricevuto risposta da Kiev. La situazione rimane dunque in evoluzione, con le parti impegnate in un confronto complesso e determinante per il futuro della regione.
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