Abu Dhabi, 4 febbraio 2026 – Sono iniziati oggi ad Abu Dhabi i colloqui trilaterali sull’Ucraina, con l’obiettivo di avanzare verso una soluzione politica al conflitto che va avanti da quasi quattro anni. La capitale degli Emirati Arabi Uniti ospita il secondo round di negoziati formali, che si protrarranno per due giorni, con la partecipazione di delegazioni di alto livello.
Le delegazioni e i protagonisti dei colloqui sull’Ucraina ad Abu Dhabi
La delegazione ucraina, guidata dal segretario alla sicurezza nazionale Rustem Umerov, dal capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov e dal capo di stato maggiore Andrii Hnatov, è arrivata ad Abu Dhabi per partecipare ai negoziati, come riportato dal portavoce della presidenza ucraina. Dal lato russo, la delegazione è condotta dall’ammiraglio Igor Kostyukov, capo dell’intelligence militare russa, mentre quella statunitense comprende l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero dell’ex presidente.
Steve Witkoff, imprenditore e diplomatico di lungo corso, è stato nominato inviato speciale degli Stati Uniti per le missioni di pace con l’amministrazione Trump e ha un ruolo chiave nelle trattative di pace. La sua presenza sottolinea l’importanza attribuita dagli Stati Uniti a questi colloqui.
Temi e contesto dei negoziati
Secondo quanto dichiarato dallo sceicco Abdullah bin Zayed Al Nahyan, ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, i colloqui mirano a promuovere il dialogo e a individuare soluzioni politiche alla crisi, con particolare attenzione alla situazione nel Donbass, considerata la questione chiave dai partecipanti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato di essere in costante contatto con la delegazione negoziale e ha sottolineato l’importanza di questi incontri come un passo avanti verso la fine del conflitto, pur ricordando che il percorso è ancora incerto.
I colloqui di Abu Dhabi rappresentano dunque un momento cruciale nel tentativo internazionale di trovare una soluzione negoziata al conflitto in Ucraina, con la partecipazione di attori chiave e sotto la mediazione degli Stati Uniti.






