Abu Dhabi, 23 gennaio 2026 – La questione territoriale nell’Ucraina orientale sarà al centro dei colloqui trilaterali che coinvolgono rappresentanti di Kiev, Mosca e Washington, in programma oggi negli Emirati Arabi Uniti. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando l’importanza di affrontare questa tematica chiave per il futuro del conflitto.
“Per mettere fine al conflitto l’esercito ucraino deve lasciare il Donbass“. Lo ha affermato il portovoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dai media russi.

Zelensky: focus sui territori orientali dell’Ucraina
Nel corso dell’incontro ad Abu Dhabi, gli emissari di Ucraina, Russia e USA discuteranno principalmente della situazione nei territori orientali ucraini, teatro di un conflitto che perdura ormai da anni. Volodymyr Zelensky, in carica dal maggio 2019 e figura simbolo della resistenza ucraina, ha più volte ribadito la necessità di trovare una soluzione che tenga conto delle esigenze territoriali e della sovranità del suo Paese. L’iniziativa si inserisce in una fase delicata del conflitto, con Zelensky che continua a guidare l’Ucraina in un contesto di guerra aperta contro l’invasione russa, iniziata nel febbraio 2022.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sottolineato in un messaggio vocale ai giornalisti che la questione del Donbass è fondamentale e sarà discussa nelle modalità che le tre parti riterranno più opportune. “In ogni caso, è un passo avanti“, ha detto Zelensky, esprimendo la speranza che questi colloqui possano condurre a una fine della guerra, pur riconoscendo che “possono succedere cose diverse“.
IL presidente ucraino Zelensky ha rivelato che sta aspettando che Donald Trump stabilisca data e luogo per la firma di un accordo sulle garanzie di sicurezza degli USA per l’Ucraina. Lo riporta Sky News.
Mosca insiste sulla formula di Anchorage per una soluzione duratura
Parallelamente, durante i colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e la delegazione statunitense, è stato ribadito che una soluzione a lungo termine del conflitto non potrà prescindere dalla risoluzione della questione territoriale secondo la cosiddetta “formula di Anchorage”. Lo ha reso noto il consigliere presidenziale russo Yury Ushakov, citato dall’agenzia Interfax. Ushakov ha sottolineato che, fino a quando tale obiettivo non sarà raggiunto, la Russia continuerà a perseguire i suoi obiettivi militari sul campo, dove le forze armate russe mantengono un’iniziativa strategica.

Il dialogo diplomatico si conferma così un passaggio cruciale nel tentativo di definire un percorso di pace stabile, con Zelensky che pone al centro il controllo e la restituzione dei territori orientali, mentre Mosca insiste su un accordo basato su parametri già discussi in passato. Il coinvolgimento degli USA, alleati di Kiev, aggiunge ulteriore complessità e peso alla trattativa in corso negli Emirati Arabi Uniti.






