Hamas ha rilanciato la richiesta di sanzioni contro Israele, in risposta alle recenti misure adottate dal governo israeliano in Cisgiordania. Queste misure, che mirano a rafforzare il controllo israeliano sui territori occupati, hanno suscitato la condanna di quasi venti Paesi, come riportato da Ahram online e confermato dalla stessa organizzazione palestinese.
Le misure israeliane in Cisgiordania e la reazione internazionale
Il governo israeliano ha approvato una serie di provvedimenti che includono l’avvio di una procedura per registrare i terreni in Cisgiordania come “proprietà statale”, aprendo così la strada agli israeliani per acquistarli direttamente. Hamas ha accolto con favore la condanna congiunta di quasi 20 Paesi contro queste azioni, definendo il governo israeliano un “regime fascista di occupazione”. L’organizzazione ha esortato la comunità internazionale a imporre sanzioni deterrenti e a esercitare pressioni affinché Israele ponga fine alle politiche di annessione, espansione degli insediamenti coloniali e sfollamenti forzati.
L’espansione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania si è accompagnata a un aumento della violenza da parte dei coloni contro i palestinesi, un fenomeno denunciato ripetutamente dalle Nazioni Unite e da diversi governi europei, che hanno chiesto responsabilità e moderazione.






