Washington, 4 febbraio 2026 – Robert Garcia, principale esponente democratico della Commissione di vigilanza della Camera americana, ha annunciato che i Democratici chiederanno la testimonianza del presidente Donald Trump nell’ambito dell’indagine sul caso Jeffrey Epstein qualora il partito ottenesse il controllo della Camera nei prossimi Midterm. La notizia è stata riportata dalla Cnn e rappresenta un significativo sviluppo nel proseguimento dell’inchiesta legata al controverso finanziere e criminale sessuale.
La posizione dei Democratici sulla testimonianza di Trump sul caso Epstein
Garcia ha sottolineato come i Democratici intendano prendere in considerazione ogni possibile testimonianza per fare chiarezza sul caso Epstein, evidenziando che “ovviamente vogliamo parlare con il presidente Trump”. Il deputato ha inoltre osservato che i repubblicani hanno stabilito un precedente richiedendo la deposizione di altri ex presidenti, come Bill Clinton, e che quindi la richiesta di ascoltare Trump rientrerebbe in questa linea di azione. Garcia ha infine accusato lo speaker della Camera, Mike Johnson, di essere “abituato a fare tutto ciò che Trump gli dice di fare”, ribadendo la ferma volontà democratica di approfondire il coinvolgimento del presidente degli USA.
Contesto e implicazioni politiche
Donald Trump, oggi 47º Presidente degli Stati Uniti e in carica dal 20 gennaio 2025, ha avuto in passato legami noti con Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni, morto nel 2019 in circostanze ufficialmente dichiarate suicidio ma avvolte da molte controversie e teorie complottiste. Epstein era noto per il suo vasto network di relazioni con figure di spicco del mondo politico, economico e dello spettacolo, tra cui anche Trump, la cui testimonianza potrebbe fornire elementi utili alla Commissione di vigilanza.
La richiesta di deposizione si inserisce in un quadro più ampio di indagini e pressioni politiche che coinvolgono ex presidenti e figure di rilievo. La strategia democratica appare quindi determinata a sfruttare il controllo della Camera per ottenere maggiori informazioni e chiarimenti, ponendo il presidente Trump al centro di una nuova fase investigativa sul caso Epstein.






