Brasilia, 7 gennaio 2026 – Jair Bolsonaro, ex presidente del Brasile, è stato protagonista di un incidente durante la detenzione presso la sede della Polizia federale di Brasilia. Secondo quanto riportato dalla moglie Michelle Bolsonaro, l’ex capo di Stato ha subito una crisi epilettica mentre dormiva, cadendo e battendo la testa contro i mobili della sua cella.
Il malore in carcere e le condizioni di Bolsonaro
L’incidente è avvenuto nei primi giorni di oggi. Michelle Bolsonaro ha descritto la situazione con un post sui social: “Il mio amore non sta bene. Nelle prime ore del mattino, mentre dormiva, ha avuto una crisi epilettica, è caduto e ha battuto la testa contro i mobili. Dato che la stanza è chiusa a chiave, ha ricevuto cure mediche solo quando lo hanno chiamato per una mia visita”. L’ex presidente era rientrato in carcere il 1° gennaio, dopo un periodo di otto giorni di ricovero ospedaliero, durante il quale era stato sottoposto a un intervento chirurgico per un’ernia inguinale e a trattamenti per un singhiozzo persistente.
Dopo la caduta, Bolsonaro ha ricevuto assistenza medica direttamente in cella. Il medico incaricato ha diagnosticato ferite lievi, giudicate non sufficienti a richiedere un ricovero ospedaliero. Tuttavia, il giudice della Corte Suprema, Alexandre de Moraes, ha negato la richiesta di trasferimento in ospedale per accertamenti, decisione che ha suscitato critiche da parte della difesa dell’ex presidente, la quale ha annunciato l’avvio di azioni legali.
Il ruolo di Alexandre de Moraes e il contesto giudiziario
Alexandre de Moraes, componente del Supremo Tribunal Federal (STF) dal 2017 e figura chiave nelle indagini contro Bolsonaro e i suoi alleati, ha mantenuto un profilo conservatore e rigoroso nel difendere le istituzioni democratiche brasiliane. Moraes ha negato il trasferimento ospedaliero di Bolsonaro nonostante le richieste della difesa, confermando che le cure mediche sul posto sono state ritenute adeguate.






