Madrid, 20 marzo 2026 – Un “cocktail di fattori” sfavorevoli è stato all’origine del blackout elettrico che il 28 aprile 2025 ha paralizzato la Spagna e il Portogallo, lasciando milioni di persone al buio per diverse ore e causando gravi disagi in telecomunicazioni, trasporti e servizi essenziali. È quanto emerge dal report finale degli esperti europei di Entso-E (European Network of Transmission System Operators for Electricity), organismo che coordina i gestori delle reti elettriche in Europa.
Cause complesse dietro il blackout in Spagna e Portogallo
Secondo il rapporto, frutto del lavoro di 49 esperti, l’evento rappresenta “la più grave interruzione elettrica in Europa da oltre vent’anni”. Non si è trattato di una singola causa, ma di una combinazione di fattori interagenti che hanno determinato il collasso totale della rete elettrica iberica. Al centro dell’incidente vi è stata l’inefficienza nel controllo delle sovratensioni all’interno del sistema elettrico della penisola iberica. Intorno alle 12:33 di quel 28 aprile, una sequenza di oscillazioni e fluttuazioni ha innescato una cascata di disconnessioni che ha portato al blackout.
Tra i fattori chiave evidenziati dagli esperti si segnalano: la mancata capacità di reazione e controllo dinamico della tensione, una normativa ritenuta inadeguata che non impone obblighi di risposta rapida, il mancato contributo attivo delle energie rinnovabili – in particolare degli impianti basati su convertitori – alla stabilità della rete, nonché disconnessioni improprie da almeno nove centrali elettriche. Inoltre, una “cascata di sovratensioni” senza precedenti ha superato i sistemi di difesa della rete, aggravando la crisi.
Nessun colpevole unico, la rete spagnola sotto la lente
La relazione esclude responsabilità singole, attribuendo la crisi a una complessa interazione di cause tecniche e normative. Red Electrica, gestore della rete spagnola, ha confermato l’assenza di errori nella generazione programmata, ribadendo la natura multifattoriale del blackout. Il documento sottolinea la necessità di un adeguamento normativo e tecnologico per migliorare la resilienza della rete elettrica iberica, con particolare attenzione all’integrazione dinamica delle fonti rinnovabili e a sistemi di controllo più efficaci.
L’evento ha rappresentato un campanello d’allarme per l’intero sistema energetico europeo, evidenziando come l’interdipendenza delle reti e la crescente complessità tecnologica richiedano strategie di gestione avanzate e coordinamento a livello continentale.






