alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Bataclan, 10 anni dalla notte più lunga per Parigi: il ricordo della strage

Dieci anni dopo gli attacchi del 13 novembre 2015, la Francia ricorda le vittime del Bataclan e degli altri due attentati che hanno scosso Parigi

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Bataclan: 10 anni dopo

Bataclan: 10 anni dopo | EPA/LUDOVIC MARIN / POOL MAXPPP OUT - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

È la sera di venerdì 13 novembre 2015. Allo Stade de France, nella periferia parigina di Saint-Denis, si gioca l’amichevole Francia-Germania. Sugli spalti c’è anche il presidente François Hollande, accompagnato da uno dei suoi figli. Alle 21:16, un’esplosione squarcia l’aria: un kamikaze si è fatto esplodere all’ingresso dello stadio, uccidendo Manuel Dias, 63 anni, autista di taxi in sosta. Pochi minuti dopo, altre due deflagrazioni confermano i sospetti: non è un incidente, ma un attacco terroristico coordinato. Hollande viene messo in sicurezza e convoca immediatamente l’unità di crisi, mentre la polizia e i servizi segreti iniziano a ricevere notizie di sparatorie nel centro di Parigi. Poco dopo l’inizio dell’attacco al simbolo di quella notte: il teatro Bataclan.

Venerdì 13 novembre 2015: le tre squadre della morte terrorizzano Parigi

La capitale è nel caos. I terroristi, dieci in tutto, agiscono in tre squadre distinte.

Tre si fanno esplodere allo Stade de France, tre aprono il fuoco sui bistrot e ristoranti affollati del centro, altri tre prendono d’assalto il teatro Bataclan, dove è in corso il concerto degli Eagles of Death Metal.

Nella sala da concerto si consuma il massacro più feroce: i terroristi sparano sulla folla con kalashnikov, colpendo indiscriminatamente spettatori e personale. Centinaia di persone restano intrappolate per ore, mentre le forze speciali francesi si preparano all’intervento.

Il Bataclan, simbolo della tragedia

Alle 00:20, dopo un lungo assedio, le teste di cuoio fanno irruzione nel Bataclan. Due terroristi vengono uccisi, uno si fa esplodere. Il bilancio complessivo della notte del 13 novembre è drammatico: 130 morti e 413 feriti.

10 anni dall'attacco terroristico al Bataclan e a Parigi
10 anni dall’attacco terroristico al Bataclan e a Parigi | EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON – alanews

 

La Francia è sotto shock. Le strade restano deserte, Parigi piange le sue vittime. Per molti, quella notte segna la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova stagione di paura.

Salah Abdeslam, il terrorista in fuga

Uno solo dei membri del commando riesce a fuggire: Salah Abdeslam. Doveva partecipare agli attentati allo Stade de France, ma all’ultimo abbandona la missione, si libera della cintura esplosiva e scappa verso il Belgio.

Riesce a far perdere le sue tracce per quattro mesi. Solo il 18 marzo 2016 viene catturato nel suo covo a Molenbeek, vicino Bruxelles, e successivamente consegnato alla giustizia francese.

In quei mesi, la sua fuga diventa il simbolo delle falle nei sistemi di sicurezza europei: Abdeslam era stato fermato a un posto di blocco, ma non segnalato come terrorista a causa delle regole di Schengen.

“La notte più dura della mia vita pubblica”

Dieci anni dopo, nel podcast “Bataclan – 10 anni dopo” di Marta Brambilla Pisoni, l’allora ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha ricordato quella notte come “la più dura della mia vita pubblica”.

Così ha raccontato la corsa contro il tempo per coordinare le operazioni, il peso schiacciante della responsabilità e il dolore per le vittime: “Ho sentito in modo ossessivo il dovere di proteggere i francesi a qualunque costo”.

Dopo il blitz al Bataclan, Cazeneuve si recò sul luogo insieme al presidente Hollande e al premier Manuel Valls. Tra le urla e la disperazione, un cittadino lo accusò gridandogli che quanto accaduto era colpa sua. “In quel momento – ha ricordato – capii che il mio compito era accettare la rabbia e continuare a governare la crisi”.

10 anni dopo il Bataclan: la ferita che la Francia non dimentica

Il ricordo più vivido, dice Cazeneuve, è l’immagine di una giovane donna che esce dal Bataclan con lo sguardo perso nel vuoto. Un simbolo della paura e dello smarrimento che avvolsero l’intera nazione.

Tra il 2015 e il 2016 la Francia visse una lunga stagione di attacchi: da Charlie Hebdo a Nizza, fino a Parigi.

Oggi, a dieci anni di distanza, la ferita non si è ancora rimarginata.

Le commemorazioni del 13 novembre non sono solo un esercizio di memoria, ma un monito contro l’indifferenza: ricordare significa continuare a difendere la libertà, l’obiettivo che i terroristi volevano distruggere quella notte di sangue a Parigi.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Parigi, caldo torrido: chiusure anticipate per Torre Eiffel e Louvre
  • articolo 2 di 4
    Guerriglia urbana a Parigi dopo la vittoria del PSG in Champions: un morto e 219 feriti
  • articolo 3 di 4
    Louvre, nominato il nuovo presidente: ecco chi è
  • articolo 4 di 4
    Mercosur, i trattori tornano a invadere Parigi: riprende la protesta
fine elenco

Articoli recenti

  • L’allarme di Papa Leone XIV: “I sistemi politici ignorano il grido dei poveri”
  • Fiumicino miglior aeroporto europeo per l’ottava volta: punta a 53 milioni di passeggeri
  • Petrolio, prezzi tornati ai livelli pre-guerra: cosa sta succedendo nello Stretto di Hormuz
  • Angelina Jolie: Dieci anni senza relazioni, ora i figli sono grandi e torno a vivere
  • Ecco cos’è e perché è virale Emma, la prima AI tutta italiana
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming