Parigi, 24 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha dichiarato che il caso Macron-Meloni è ormai chiuso, sottolineando la volontà di rafforzare i legami tra Francia e Italia. L’intervento di Barrot arriva a seguito delle tensioni diplomatiche nate dopo l’omicidio di Quentin Deranque, militante nazionalista francese, evento che aveva scosso i rapporti bilaterali.
Il caso Quentin Deranque e le tensioni diplomatiche
Durante un’intervista rilasciata a Franceinfo, Barrot ha affermato con decisione che “l’incidente è chiuso” e che la Francia non accetta lezioni in materia di mantenimento dell’ordine pubblico da parte di quella che ha definito “l’internazionale reazionaria“. L’omicidio di Deranque, avvenuto a Lione durante uno scontro tra militanti di estrema destra e antifascisti, aveva infatti innescato una disputa diplomatica con l’Italia, dove erano state sollevate critiche riguardo alla gestione dell’ordine pubblico in Francia.
Le indagini hanno portato all’arresto di cinque persone, tra cui due collaboratori di un deputato di La France insoumise, la formazione politica di estrema sinistra. Tra gli arrestati vi è Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentare di Raphaël Arnault, fondatore della Jeune Garde Antifascista, organizzazione sciolta dal ministero dell’Interno francese per motivi di ordine pubblico. Il caso aveva alimentato un acceso dibattito politico, coinvolgendo anche esponenti del partito di Jean-Luc Mélenchon.
Barrot, la cooperazione italo-francese riprende slancio
Riguardo al rinvio del vertice bilaterale Italia-Francia previsto inizialmente ad aprile a Tolosa, Barrot ha chiarito che la decisione era stata presa ben prima dei tragici eventi e ha confermato che presiederà insieme al ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani un comitato transfrontaliero di cooperazione nella regione di Aosta in primavera. “Abbiamo piena intenzione di rafforzare i nostri legami con l’Italia“, ha concluso il ministro francese, sottolineando la storica vicinanza tra i due Paesi confinanti.
Jean-Noël Barrot, in carica come Ministro dell’Europa e degli Affari Esteri della Repubblica francese dal settembre 2024, ha un profilo politico e accademico di rilievo, con una lunga esperienza parlamentare e governativa. La sua gestione della crisi riflette l’impegno di Parigi a mantenere stabili le relazioni con Roma, superando le tensioni generate dagli incidenti recenti.






