Sydney, 10 marzo 2026 – L’Australia ha annunciato il dispiegamento in Medio Oriente di un aereo da sorveglianza, missili aria-aria e personale di supporto appartenenti all’Australian Defence Force. La decisione è stata presa in risposta a una richiesta diretta del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e rappresenta un intervento volto a garantire la sicurezza degli australiani residenti nella regione, attualmente sotto la minaccia di attacchi provenienti dall’Iran.
Australia, dispiegamento militare nel Golfo
Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, ha definito questo impegno “uno sforzo per aiutare a proteggere gli australiani nella regione sotto minaccia di attacco dall’Iran“. Albanese ha sottolineato che l’Australia non intende adottare azioni offensive contro l’Iran né dispiegherà truppe sul terreno in caso di eventuali offensive guidate dagli USA o da Israele.
L’assistenza australiana si concentra sul supporto alla difesa collettiva delle nazioni del Golfo, con un primo dispiegamento di 27 aerei E7 Wedgetail per fornire capacità di ricognizione a lungo raggio. Questi asset saranno inviati inizialmente per un periodo di quattro settimane. A seguire, Australia fornirà missili terra-aria per rafforzare la protezione dello spazio aereo nella regione.
Contesto regionale e motivazioni della decisione
Albanese ha inoltre ricordato che negli Emirati Arabi Uniti risiedono circa 24.000 cittadini australiani e ha motivato l’intervento come una misura necessaria dopo che alcune aree di Dubai sono state colpite da attacchi missilistici iraniani.
Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed, ha sollecitato il supporto australiano nell’ambito di una crescente tensione regionale, che ha visto un’escalation di attacchi missilistici e droni iraniani contro obiettivi negli Emirati e nelle basi americane in Iraq. In questo scenario, l’Australia ha ribadito l’impegno a compiere “azioni di contingenza per tenere al sicuro gli australiani e per aiutare i viaggiatori a lasciare il Medio Oriente” senza però entrare in conflitti diretti.






