Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz ha lanciato un appello urgente per un accordo politico sul destino degli asset russi congelati, sottolineando l’importanza cruciale di una decisione entro la prossima settimana. La questione, ha avvertito, è decisiva per la capacità di azione dell’Unione Europea e per la coesione politica tra i suoi Stati membri.
Asset russi, Merz: “Una questione decisiva per l’Ue”
Nel corso di una dichiarazione rilasciata a Berlino, Merz ha spiegato l’urgenza del tema: “Giovedì prossimo, in emergenza venerdì, dobbiamo arrivare a un accordo politico. È una questione decisiva per la nostra capacità di agire nell’Ue. E dobbiamo risolverla adesso, in modo che tutti gli Stati Ue partecipino e che il rischio sia distribuito”. Il cancelliere tedesco ha messo in guardia sulle conseguenze di un mancato accordo sugli asset russi, affermando che “se non ci riusciremo, la capacità di azione dell’UE sarà massicciamente danneggiata per anni”.
Merz ha inoltre sottolineato che la situazione rappresenta una prova chiave per la solidarietà europea, evidenziando che la mancata intesa dimostrerebbe l’incapacità degli Stati membri di “stare insieme per difendere il nostro ordine politico” in un momento storico cruciale. Per il capo del governo tedesco, dunque, questa settimana è “così importante per tutti noi”.
Il contesto politico ed economico
Berlino, capitale della Germania e centro nevralgico delle decisioni europee, si conferma così teatro di una delicata fase politica, in cui la leadership di Merz, salito al cancellierato nel maggio 2025, appare determinata a imprimere una svolta decisiva nei dossier europei più complessi. La gestione degli asset russi congelati è infatti legata alle sanzioni imposte alla Russia e al supporto all’Ucraina, temi sui quali l’Unione Europea mantiene posizioni di forte tensione interna.
Il cancelliere Merz, noto per il suo pragmatismo e l’impegno a rafforzare il ruolo della Germania in Europa, ha più volte sottolineato la necessità di un’azione condivisa e coordinata tra gli Stati membri per evitare danni economici e politici che potrebbero protrarsi nel tempo. Il suo appello si inserisce in una fase in cui la Germania cerca di guidare l’Ue verso una maggiore coesione, anche in vista delle sfide globali e delle tensioni geopolitiche che caratterizzano il 2025.






