Roma, 11 aprile 2026 – La missione Artemis II si è conclusa con successo grazie all’ammaraggio della capsula spaziale Orion nell’Oceano Pacifico, al largo della costa californiana, a sud-ovest di San Diego. Dopo circa dieci giorni di viaggio, gli astronauti a bordo hanno completato il primo sorvolo umano della Luna dal programma Apollo, segnando una nuova pietra miliare nell’esplorazione spaziale.
Recupero e uscita dalla capsula: un’operazione con imprevisti
Il ritorno della capsula Orion è avvenuto senza problemi tecnici, con i paracadute che si sono aperti regolarmente rallentando la discesa. Tuttavia, il recupero dell’equipaggio ha presentato alcune difficoltà. La capsula non è potuta essere stabilizzata direttamente vicino alla nave di recupero, la Anchorage, a causa di forti correnti marine che hanno reso impossibile il tradizionale aggancio.
Gli astronauti Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen sono quindi stati soccorsi da gommoni e sommozzatori della Marina Militare degli Stati Uniti che hanno operato in mare aperto, portandoli infine sulla nave dopo quasi due ore dall’ammaraggio. Tutti e quattro sono usciti dalla capsula con l’aiuto del personale di bordo, dimostrando buona forma fisica nonostante qualche difficoltà nel camminare. Subito dopo sono stati sottoposti a controlli medici nell’infermeria della nave.
Artemis II: un successo riconosciuto dalla NASA e progetti futuri
L’amministratore capo della NASA, Jared Isaacman, ha definito la missione “perfetta” e un momento incredibile che testimonia il grande lavoro di squadra, anche grazie alla collaborazione con partner internazionali. Isaacman ha ricordato l’accordo recentemente firmato con l’Agenzia Spaziale Italiana per la realizzazione di un modulo destinato alla futura base lunare, sottolineando come si stia costruendo una presenza duratura sulla Luna.
L’equipaggio, composto da professionisti di altissimo livello, è stato elogiato per la loro preparazione e per la capacità di rappresentare l’umanità nello spazio come ambasciatori. I dati raccolti durante la missione saranno fondamentali per preparare la prossima fase del programma Artemis, la missione Artemis III, i cui lavori inizieranno già dal 20 aprile presso il Vehicle Assembly Building (VAB) del Kennedy Space Center.
La missione Artemis II, lanciata il 1° aprile 2026 con il razzo Space Launch System (SLS) Block 1 dal Kennedy Space Center, ha segnato il primo volo con equipaggio del veicolo Orion, superando il record di distanza dalla Terra stabilito dall’Apollo 13 nel 1970. Gli astronauti hanno compiuto un sorvolo ravvicinato della Luna, raggiungendo un’altitudine media di circa 6.500 km dalla superficie lunare, prima di rientrare sulla Terra con un rientro atmosferico a velocità superiori a Mach 32.
In un messaggio pubblicato dopo l’ammaraggio, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito il viaggio di Artemis II “spettacolare” e ha annunciato come il prossimo passo dell’esplorazione spaziale sarà Marte, sottolineando l’orgoglio per l’equipaggio e l’impegno a continuare la corsa verso nuove frontiere spaziali.






