L’Avana, 24 marzo 2026 – È giunta a Cuba la prima imbarcazione della flottiglia umanitaria “Nuestra America”, un segnale concreto di solidarietà internazionale rivolto alla popolazione cubana, duramente colpita da una grave crisi energetica e dalla carenza di beni essenziali. La nave, un peschereccio denominato Maguro e ribattezzato Granma 2.0, ha salpato dal Messico trasportando circa 30 tonnellate di aiuti umanitari, tra cui alimenti di base, medicinali, prodotti per l’igiene e 70 pannelli solari destinati a strutture sanitarie, con l’obiettivo di mitigare gli effetti delle frequenti interruzioni elettriche sull’assistenza medica.
La missione e la composizione della flottiglia
A bordo del Maguro viaggiano volontari provenienti da undici Paesi, inclusi quattro italiani: Martina Steinwurzel, Umberto Cerutti, Paolo Tangari, membri dell’Agenzia Interscambio Culturale ed Economico con Cuba (Aicec), e un rappresentante dei Camalli di Genova. L’iniziativa, come sottolineato dagli organizzatori, nasce in solidarietà con il popolo cubano e denuncia le conseguenze delle restrizioni internazionali che, a loro dire, risultano “letali” per le fasce più vulnerabili della popolazione isolana.
Nei prossimi giorni sono attesi gli arrivi di altre due imbarcazioni appartenenti alla stessa flottiglia, che continueranno a portare aiuti e supporto alla popolazione cubana.
Il contesto della crisi a Cuba
Cuba sta affrontando una crisi energetica significativa, accompagnata da carenze di beni di prima necessità che incidono profondamente sulla vita quotidiana della sua popolazione di quasi 11 milioni di abitanti. L’interruzione dell’energia elettrica ha effetti diretti sulle strutture sanitarie, rendendo urgenti interventi come quello della flottiglia “Nuestra America” con i pannelli solari destinati agli ospedali.
Questa iniziativa internazionale si inserisce in un quadro di sfide complesse per l’isola caraibica, già segnata da pressioni esterne e difficoltà interne, con un governo che mantiene una forma di repubblica socialista semipresidenziale sotto la guida del presidente Miguel Díaz-Canel.





