Riyadh, 28 febbraio 2026 – L’Arabia Saudita ha confermato di essere stata colpita da attacchi iraniani che hanno interessato la capitale Riyadh e la regione orientale del paese. In una nota ufficiale, il ministero degli Esteri saudita ha espresso la più decisa condanna verso quelli che definisce “attacchi sfacciati e codardi” e ha ribadito il diritto del Regno di adottare tutte le misure necessarie a difendere la propria sicurezza, inclusa la possibilità di una ritorsione.
Attacchi contro l’Arabia Saudita e la regione orientale
Le esplosioni che hanno scosso Riyadh, capitale e centro politico ed economico del Regno con circa 7,6 milioni di abitanti, e le province orientali – cuore dell’industria petrolifera saudita – sono state attribuite all’Iran, secondo quanto indicato dal governo saudita. La risposta ufficiale del Regno è stata netta, con un richiamo a difendere la sovranità nazionale e a proteggere la popolazione residente. L’Arabia Saudita ha inoltre denunciato la violazione della sovranità di altri Paesi della regione, tra cui gli Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Qatar, Kuwait e Giordania, ribadendo la propria solidarietà a questi Stati e la disponibilità a supportarli con tutte le proprie capacità.
Nella serata, nuove esplosioni sono state segnalate anche a Doha e Abu Dhabi, a testimonianza di un’escalation preoccupante nelle tensioni regionali. La capitale saudita, situata su un altopiano nel cuore della Penisola arabica, è un nodo strategico fondamentale per il commercio e la politica internazionale nella regione.
Reazioni internazionali e diplomazia attiva
Il presidente francese Emmanuel Macron ha avviato una serie di colloqui con i leader di Arabia Saudita, Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti e con il presidente della regione autonoma del Kurdistan, nel tentativo di mediare una de-escalation dopo lo scoppio delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. La diplomazia europea si muove con urgenza per contenere l’impatto degli attacchi e preservare la stabilità in un’area che rappresenta un crocevia energetico e geopolitico mondiale.
Riyadh, con i suoi circa 7,6 milioni di abitanti distribuiti su 1.913 km² e sede di numerose istituzioni governative e commerciali, è da sempre un centro nevralgico per il Regno dell’Arabia Saudita. La città è anche un punto focale per gli scambi commerciali, con un’economia trainata dall’export di petrolio ma in rapida diversificazione. Gli attacchi rappresentano dunque una minaccia non solo alla sicurezza nazionale, ma anche alla stabilità economica di tutto il Medio Oriente.





