Ginevra, 19 febbraio 2026 – Un rapporto delle Nazioni Unite ha sollevato gravi preoccupazioni riguardo alla situazione umanitaria e ai diritti umani nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania occupata, denunciando possibili elementi di una pulizia etnica contro la popolazione palestinese.
Situazione drammatica nella Striscia di Gaza
Secondo il documento ufficiale dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani (OHCHR), nel periodo compreso tra il 1° novembre 2024 e il 31 ottobre 2025 sono stati registrati numerosi attacchi mortali e un numero senza precedenti di uccisioni e mutilazioni di civili palestinesi da parte delle forze israeliane. Il rapporto denuncia inoltre la diffusione della carestia e la distruzione sistematica delle infrastrutture civili rimaste, condizioni che rendono la sopravvivenza della popolazione di Gaza sempre più precaria.
Il blocco imposto dal governo israeliano, che limita l’ingresso e la distribuzione degli aiuti umanitari, viene esplicitamente indicato come la causa diretta della crisi alimentare e della malnutrizione in corso. L’ONU ricorda che utilizzare la fame come metodo di guerra costituisce un crimine di guerra, e se attuato con intenti sistematici può configurare un crimine contro l’umanità o addirittura genocidio.
Violazioni e abusi in Cisgiordania
Nel territorio della Cisgiordania occupata, il rapporto mette in luce l’uso sistematico e illegale della forza da parte delle forze di sicurezza israeliane, compresa la detenzione arbitraria, la tortura e la demolizione illegale di abitazioni palestinesi. Tali azioni sono descritte come strumenti di oppressione e controllo contro la popolazione palestinese.
Il documento segnala anche episodi di uso eccessivo della forza da parte dell’Autorità Nazionale Palestinese e testimonianze di ostaggi rilasciati da Hamas, vittime di violenze sessuali, torture e prolungate privazioni.
L’ONU ribadisce l’urgenza di un intervento internazionale per fermare queste violazioni a Gaza e in Cisgiordania e garantire il rispetto dei diritti umani fondamentali, nel contesto di una regione che continua a essere teatro di un conflitto complesso e doloroso.





