Bruxelles, 9 aprile 2026 – Un gruppo di dieci eurodeputati ha espresso profonda preoccupazione in una lettera indirizzata alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, riguardo al rischio di fuga di informazioni sensibili verso la Russia. La missiva prende spunto dalle recenti accuse rivolte al governo ungherese di aver condiviso dati riservati sulle riunioni del Consiglio Ue con il regime di Vladimir Putin.
Timori sulla sicurezza delle informazioni nel Parlamento europeo
Gli eurodeputati, appartenenti a diversi gruppi politici tra cui Liberali, PPE, Socialisti, Sinistra Europea e Verdi, sottolineano come “esistano rischi simili di fuga di informazioni sensibili relative al nostro lavoro al Parlamento europeo”. Secondo il testo, tali rischi erano già stati sollevati in passato, ma non si sono registrati cambiamenti significativi nelle procedure di sicurezza. Ciò obbliga i deputati a fare affidamento su misure di sicurezza autoimposte.
Particolarmente critica è la situazione dei parlamentari con posizioni filo-russe, che avrebbero ancora accesso alle riunioni a porte chiuse delle commissioni. Questo consentirebbe loro di acquisire informazioni delicate, fra cui dettagli sul sostegno militare e finanziario all’Ucraina, da trasmettere poi alla Russia.
Richieste di interventi a Metsola
Nella lettera, i firmatari chiedono a Metsola di limitare l’accesso alle informazioni riservate e alle attività ufficiali a quei deputati apertamente filo-russi. Inoltre, si sollecita la presidente del Parlamento europeo a intraprendere azioni concrete per una riforma delle norme interne riguardanti trasparenza, integrità, responsabilità e lotta alla corruzione.
Questo intervento arriva in un momento di crescente tensione internazionale, con la guerra in Ucraina che entra nel suo quinto anno, e con la necessità per l’Unione europea di rafforzare la propria sicurezza interna e la coesione politica. La figura di Roberta Metsola, eletta presidente del Parlamento europeo nel 2022 e rieletta nel 2024 con un record di voti, è centrale per affrontare queste sfide istituzionali.





