Chi siamo
Redazione
venerdì 20 Marzo 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Esteri

“Il Paese sembra averlo abbandonato”: l’appello della madre di Alberto Trentini

Da oltre un anno Alberto Trentini è detenuto in Venezuela senza accuse formali. La famiglia e la società civile chiedono al governo italiano azioni concrete per il suo rilascio

by Giacomo Camelia
12 Dicembre 2025
La madre di Alberto Trentini

alanews.it

Roma, 12 dicembre 2025 – Da oltre un anno è prigioniero in Venezuela Alberto Trentini, cooperante italiano arrestato il 15 novembre 2024 mentre lavorava per l’Ong Humanity & Inclusion. La madre, Armanda Colusso Trentini, lancia un appello disperato e denuncia un “abbandono” da parte del suo Paese, chiedendo un intervento risolutivo delle autorità italiane per riportare a casa il figlio.

Le parole della madre di Alberto Trentini

“Mi chiedo ogni mattina, quando inizia un nuovo giorno, cosa penserà del suo Paese che sembra averlo abbandonato?”. Un grido di dolore e una richiesta netta di aiuto quella di Armanda Colusso Trentini, la madre del cooperante detenuto in Venezuela. In un messaggio vocale inviato a Tutta la città ne parla, su Rai Radio3, la donna ha cercato di accendere un faro sulla situazione del figlio: “Sono ormai 13 mesi che Alberto è in prigione e noi non sappiamo darci pace”. Poi l’appello: “Ringrazio la trasmissione – ha detto – e tutti coloro che si stanno unendo a noi per chiedere al nostro Governo un’azione incisiva per riportare a casa Alberto, perché ogni giorno di detenzione in più ci risulta insopportabile”.

La ricostruzione della vicenda

Alberto Trentini, 46 anni, a ottobre del 2024 era partito per il Venezuela per lavorare con l’Humanity & Inclusion, Ong che si occupa di fornire assistenza alle persone con disabilità in circa 60 Paesi. A metà novembre poi la notizia arrivata Oltreoceano alla famiglia: Alberto era stato arrestato dalle autorità venezuelane, senza sapere con quali accuse. Da lì l’odissea. Il cooperante veneziano si trova ancora nel penitenziario di El Rodeo I a Caracas, dov’è detenuto senza una formalizzazione chiara dei capi d’accusa nei suoi confronti ma, da come riferito dallo stesso cooperante sarebbe stato accusato di cospirazione e di terrorismo.

E in Italia qualche momento di solidarietà in risposta alla madre di Trentini è arrivato. Uno striscione per chiedere la libertà di Alberto, è stato infatti esposto all’esterno della sede del Comune di Vigonovo (Venezia). L’iniziativa è seguita alla deliberazione del Consiglio comunale del 2 ottobre scorso. Il comune di Vigonovo in una nota ha quindi rinnovato l’appello “affinché si proseguano con determinazione tutte le azioni necessarie per garantire i diritti umani e processuali di Trentini, favorire un rapido rilascio e assicurare il suo ritorno in Italia”, ribadendo anche le parole della madre: “Fate presto a liberare Alberto e a farlo tornare a casa dalla sua famiglia”. 
Tags: Alberto Trentini

Related Posts

Trentini e Burlò tornano in Italia
Cronaca

Alberto Trentini racconta la prigionia in Venezuela: “Eravamo pedine di scambio”

Uno striscione in sostegno della liberazione di Alberto Trentini
Spettacoli

Alberto Trentini ospite a “Che tempo che fa”: ecco quando

Video

Il sorriso di Alberto Trentini mentre lascia l’aeroporto di Ciampino

Cronaca

Alberto Trentini lascia Ciampino: “Felicità dopo 423 giorni di sofferenze, pensiero ai detenuti”

Trentini e Burlò tornano in Italia
Cronaca

Trentini e Burlò tornano in Italia: ecco l’arrivo a Ciampino

Video

Trentini-Burlò, Meloni e Tajani arrivano a Ciampino per accogliere i due italiani

Articoli recenti

  • Meloni: “Nessuna missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz”
  • La Russa: “Bossi capì che il Nord aveva bisogno di dialogare con Roma”
  • Zaia ricorda Bossi: “Un padre e un visionario, la storia d’Italia gli deve molto”
  • Mette-Marit di Norvegia su Epstein: “Sono stata manipolata, ora mi assumo le responsabilità”
  • Castelli ricorda Bossi: “Un maestro, senza di lui la mia carriera non sarebbe esistita”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.