Strasburgo, 11 febbraio 2026 – Il Parlamento europeo ha approvato il prestito da 90 miliardi di euro nell’ambito dell’invio di aiuti all’Ucraina, un pacchetto di sostegno finanziario senza precedenti destinato a sostenere il Paese nel suo percorso di ricostruzione e difesa. La decisione è arrivata in un clima di crescente urgenza, con Kiev che necessita di risorse immediate per far fronte alle sfide economiche e militari imposte dal conflitto con la Russia.
Aiuti all’Ucraina: dettagli del finanziamento e modalità di erogazione
Il prestito, erogato attraverso lo Strumento per l’Ucraina (Ukraine Facility) dell’Unione europea, è suddiviso in due tranche principali: 60 miliardi di euro sono destinati al rafforzamento delle capacità di difesa dell’Ucraina, mentre i restanti 30 miliardi serviranno come assistenza macrofinanziaria per il sostegno di bilancio. I fondi saranno forniti in base alle esigenze di finanziamento del Paese, che dovranno essere definite in una strategia ucraina valutata dalla Commissione europea e approvata dal Consiglio UE.
Il prestito sarà finanziato attraverso l’emissione di debito comune dell’Unione sui mercati finanziari, garantito dal margine di manovra del bilancio a lungo termine dell’UE. I costi del servizio del debito, stimati in circa 1 miliardo di euro per il 2027 e 3 miliardi annui dal 2028, saranno coperti dai bilanci annuali dell’Unione. L’Ucraina si impegna a rimborsare il capitale del prestito una volta ricevute le riparazioni di guerra dalla Russia, secondo quanto stabilito dagli accordi.
Condizioni rigorose e iter procedurale
L’erogazione dei finanziamenti sarà subordinata al rispetto di condizioni rigorose, tra cui il mantenimento degli impegni dell’Ucraina in materia di governance democratica, Stato di diritto, tutela dei diritti umani e lotta alla corruzione. Il Parlamento europeo ha sottolineato la necessità di rafforzare le istituzioni democratiche e garantire la protezione delle minoranze nel Paese.
Il pacchetto dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio europeo, dopodiché la Commissione potrà procedere con il primo pagamento previsto per l’inizio del secondo trimestre del 2026. L’approvazione è stata ottenuta attraverso un iter accelerato, rispecchiando l’urgenza di garantire a Kiev le risorse necessarie per affrontare il biennio 2026-2027, periodo durante il quale l’Ucraina rischierebbe di esaurire rapidamente i fondi disponibili.
L’iniziativa europea si colloca nel quadro più ampio del sostegno politico e militare all’Ucraina, che vede l’Unione impegnata anche in un’accelerazione del processo di adesione del Paese all’UE, con l’obiettivo di completare l’ingresso entro il 2027, superando alcune resistenze interne.






