Minneapolis, 14 febbraio 2026 – Una nuova ondata di tensioni scuote Minneapolis, dove l’azione dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) ha provocato accuse di intimidazioni e violenze nei confronti dei manifestanti contrari alle politiche federali sull’immigrazione. Secondo un’inchiesta del New York Times, alcuni agenti dell’Ice avrebbero minacciato i cittadini nelle loro abitazioni, mostrando una conoscenza dettagliata degli indirizzi personali di chi monitorava le loro operazioni.
Ice, minacce nelle case e incidenti stradali a Minneapolis
Emily Beltz, 44 anni, ha raccontato di un episodio avvenuto il 26 gennaio: mentre si trovava in auto in un sobborgo di Minneapolis, ha seguito un SUV senza contrassegni uscito da un edificio dove erano presenti agenti dell’Ice. Improvvisamente, il veicolo si è diretto verso di lei a tutta velocità, frenando all’ultimo momento. Dal finestrino del passeggero è emersa una donna mascherata che ha gridato il nome di Beltz e l’indirizzo della sua abitazione, dove vive con il marito e il figlio di cinque anni. Questa testimonianza conferma le accuse di un uso di tattiche intimidatorie da parte dell’agenzia federale.
Intanto, la presenza di oltre 3.000 agenti dell’Ice nella città, che conta circa 600 poliziotti locali, ha generato un clima di vero e proprio assedio, con operazioni spesso caratterizzate da metodi aggressivi e indiscriminati, come il controllo dei documenti anche in luoghi pubblici come supermercati e scuole.
Il contesto legale e politico: scontri e inchieste
Il Dipartimento di Giustizia ha avviato un’indagine contro il sindaco Jacob Frey e il governatore Tim Walz, accusati di ostacolare l’attività degli agenti federali. Questa mossa è stata definita dal sindaco un tentativo di intimidazione politica, mentre Walz ha denunciato un uso autoritario del sistema giudiziario. Il contrasto tra le autorità locali e la Casa Bianca si è intensificato dopo l’uccisione di Renee Good da parte di un agente federale, episodio che ha scatenato proteste e scontri in città.
Nel frattempo, a livello nazionale, centinaia di giudici hanno emesso oltre 4.400 sentenze da ottobre scorso dichiarando illegale la detenzione di immigrati da parte dell’amministrazione Trump, che tuttavia ha continuato a mantenere in carcere molte persone, ignorando le decisioni dei tribunali.
La tensione resta alta, con manifestazioni sia a favore sia contro l’Ice, mentre il presidente Donald Trump ha minacciato di invocare l’Insurrection Act per sedare le proteste, alimentando ulteriormente lo scontro con le autorità locali.






