Roma, 5 febbraio 2026 – L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha annunciato un importante accordo tra Mosca e Kiev per lo scambio di 314 prigionieri per parte, segnando il primo scambio di questo tipo dopo cinque mesi di stallo. L’annuncio, rilanciato dai principali media internazionali, sottolinea il ruolo diplomatico cruciale svolto da Witkoff, figura chiave nelle recenti trattative di pace tra i due Paesi.
Il ruolo di Steve Witkoff nelle trattative di pace
Steve Witkoff, imprenditore e diplomatico nominato inviato speciale degli Stati Uniti per il Medio Oriente e le missioni di pace nel 2025 sotto la presidenza di Donald Trump, è diventato un protagonista nelle negoziazioni di alto profilo. Con una carriera che spazia dagli investimenti immobiliari al ruolo diplomatico, Witkoff ha mediato in diverse crisi internazionali, incluso il cessate il fuoco tra Israele e Hamas e, più recentemente, le trattative tra Ucraina e Russia.
L’accordo sullo scambio di prigionieri è stato raggiunto grazie a colloqui di pace definiti “dettagliati e produttivi” dall’inviato americano, che ha sottolineato come iniziative di questo tipo rappresentino risultati concreti di un impegno diplomatico continuo. Pur riconoscendo che resta ancora molto lavoro da fare, Witkoff ha evidenziato il valore di questi progressi nei tentativi di porre fine al conflitto in Ucraina.
Le posizioni di Mosca e Kiev nei negoziati trilaterali
Parallelamente, fonti occidentali riportate dall’agenzia russa Tass riferiscono che Mosca insiste sull’inclusione del riconoscimento internazionale del Donbass come parte della Federazione Russa in qualsiasi accordo di pace di ampio respiro. Questo punto è considerato “molto importante” secondo le fonti russe.
Dal canto suo, Kiev ha definito i colloqui trilaterali svoltisi ad Abu Dhabi tra Russia, Ucraina e Stati Uniti come “sostanziali e produttivi”. Il segretario alla sicurezza nazionale ucraino e negoziatore, Rustem Umerov, ha riferito che il lavoro di gruppo si è concentrato su misure concrete e soluzioni pratiche, preparando un rapporto da presentare al presidente Volodymyr Zelensky.
Questi sviluppi segnalano un rinnovato dinamismo nel processo negoziale, con la diplomazia americana in prima linea grazie a figure come Witkoff, nonostante le difficoltà e le complesse rivendicazioni territoriali e politiche che caratterizzano il conflitto.






