Gaza, 29 gennaio 2026 – Fonti dell’Idf indicano che il numero complessivo dei morti a Gaza durante il conflitto iniziato il 7 ottobre 2023 si aggira intorno a 70.000 persone, dato che coincide con le stime diffuse dal ministero della Salute di Hamas. Tuttavia, rimane ancora in fase di revisione la precisa ripartizione tra civili e combattenti, con dubbi sull’inclusione nelle statistiche di individui con gravi patologie pregresse.
Il bilancio delle vittime secondo le fonti israeliane e palestinesi
Secondo quanto riferito da alcuni media israeliani, l’esercito israeliano ha confermato che il numero totale dei morti a Gaza è vicino ai 70.000, ma un alto funzionario della sicurezza ha precisato che le cifre sono ancora oggetto di verifica. Prima dell’entrata in vigore del cessate il fuoco nell’ottobre 2025, l’Idf aveva dichiarato di aver eliminato almeno 22.000 combattenti palestinesi, oltre a 1.600 terroristi all’interno di Israele durante l’attacco del 7 ottobre 2023.
Fonti dell’intelligence israeliana rivelano inoltre che l’83% delle vittime palestinesi a Gaza sono civili. Un’inchiesta condotta da +972 Magazine, Local Call e The Guardian, basata su un database interno dell’intelligence militare israeliana (Aman), ha evidenziato che su un totale di circa 45.000 morti registrati a maggio 2025, solo 8.900 erano combattenti. Questi dati contraddicono le affermazioni pubbliche di Israele, che sostenevano un rapporto tra vittime civili e miliziani più equilibrato (1:1 o 2:1).
Il database riservato dell’Idf contiene 47.653 nomi di palestinesi attivi nelle ali militari di Hamas e della Jihad Islamica, ma è stato sottolineato che il numero reale di miliziani uccisi potrebbe essere superiore, considerando anche combattenti non identificati o non ufficialmente iscritti. D’altro canto, il ministero della Salute di Gaza non distingue tra civili e miliziani nel suo conteggio quotidiano, che attualmente si attesta intorno alle 62.000 vittime.
Queste divergenze nella contabilizzazione delle vittime riflettono la complessità del conflitto e le difficoltà nel fornire dati certi. Nel corso della guerra Israele ha più volte aggiornato le proprie stime sulle perdite tra i militanti, con numeri oscillanti e contestati anche internamente.
Situazione umanitaria a Gaza
A livello umanitario, la situazione nella Striscia di Gaza resta critica, con gravi carenze di beni di prima necessità, cure mediche e alimentazione, aggravate dal blocco israeliano e dalla distruzione delle infrastrutture. Le tensioni e le operazioni militari proseguono, mentre la comunità internazionale continua a chiedere una soluzione negoziata e un cessate il fuoco duraturo.






