Roma, 13 aprile 2026 – Il Ministero della Cultura ha presentato questa mattina un nuovo voucher di sostegno per i piccoli editori, un contributo a fondo perduto fino a 15mila euro destinato alle microimprese editoriali italiane. L’iniziativa, promossa tramite il Centro per il libro e la lettura con uno stanziamento complessivo di 5 milioni di euro, mira a rafforzare un settore culturale fondamentale nel panorama nazionale.
Requisiti e modalità di accesso al voucher per piccoli editori
Le domande potranno essere presentate a partire dal 20 giugno 2026, entro le ore 12, attraverso il portale online di Invitalia. Potranno accedere al contributo le microimprese editoriali con codice Ateco 58.11.00, costituite in società di capitali, società di persone, ditte individuali o enti del terzo settore iscritti al Rea e al Runts, nate prima del 1° gennaio 2020. I soggetti richiedenti dovranno avere meno di 10 dipendenti, un fatturato pari o inferiore a 2 milioni di euro e almeno dieci titoli pubblicati negli ultimi tre anni.
Il voucher coprirà le spese sostenute negli anni 2023, 2024 e 2025 per materie prime, servizi, godimento di beni di terzi e personale dipendente. Le richieste saranno valutate in base alla completezza della documentazione, al rispetto dei requisiti e all’analisi dei costi di gestione, con particolare attenzione alla coerenza tra il contributo richiesto e gli obiettivi aziendali indicati nel piano d’impresa.
Obiettivi e opportunità
Tra i criteri di preferenza figurano la partecipazione a fiere, saloni ed eventi di settore sia nazionali che internazionali, investimenti in processi di digitalizzazione, incremento o consolidamento del personale qualificato e strategie di sviluppo commerciale e innovazione del modello di business. Sono previste verifiche a posteriori per garantire che i fondi siano utilizzati conformemente al progetto presentato.
Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha sottolineato l’importanza di questa misura definendo i piccoli editori “una componente vitale del nostro ecosistema culturale” e affermando che “sostenere loro significa sostenere il libro come strumento di libertà, conoscenza e crescita civile”. Giuli, che ha assunto l’incarico ministeriale nel settembre 2024 e vanta una lunga carriera giornalistica e culturale, continua così a promuovere iniziative volte a rafforzare il settore editoriale nazionale.
Paola Passarelli, direttrice generale delle Biblioteche e degli Istituti culturali del Mic, ha evidenziato che il voucher potrà aiutare gli editori con limitate risorse finanziarie a partecipare alle principali fiere internazionali del libro, come quella di Guadalajara, in Messico, dove quest’anno l’Italia sarà ospite d’onore. Luciano Lanna, direttore del Centro per il libro e la lettura, ha definito la fiera messicana “la più vasta e importante nel mondo” e una preziosa occasione per entrare nel mercato dei libri tradotti in spagnolo.
Lorenzo Armando, presidente del gruppo Piccoli editori dell’Associazione Italiana Editori (AIE), ha commentato che “sostenere la piccola editoria vuol dire sostenere l’intero sistema editoriale, che funziona al meglio quando c’è un equilibrio tra aziende di varie dimensioni”. Innocenzo Cipolletta, presidente di AIE, ha definito il voucher “un tassello importante per una politica strutturale del settore” auspicandone la permanenza nel tempo.
Questa iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione e innovazione culturale promosso dal Ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, che ha manifestato attenzione costante verso la crescita delle realtà editoriali e culturali italiane, confermando l’impegno per la promozione del libro come elemento di sviluppo civile e sociale.






