Roma, 6 aprile 2026 – Il prezzo del petrolio registra un nuovo rialzo, dopo che l’Iran ha presentato una controproposta respingendo la tregua avanzata dagli Stati Uniti. La situazione di instabilità geopolitica tra le due nazioni continua a influenzare i mercati energetici mondiali, con oscillazioni nelle quotazioni del greggio.
Petrolio in rialzo dopo la mancata tregua tra Iran e Stati Uniti
Questa mattina, il West Texas Intermediate (WTI), che in apertura aveva perso fino al 2% sulle speranze di un imminente cessate il fuoco, ha invertito la rotta tornando a segnare un rialzo stabile. Attualmente il WTI quota circa 111,8 dollari al barile, con un incremento dello 0,3%. Parallelamente, il Brent si riavvicina alla soglia dei 110 dollari, attestandosi a 109,1 dollari al barile, con un lieve aumento dello 0,14%.
La volatilità delle quotazioni riflette il clima di incertezza legato agli sviluppi delle tensioni tra i due Paesi. L’Iran, infatti, ha formalmente rigettato la proposta di tregua avanzata dagli Stati Uniti, alimentando timori di un prolungamento delle ostilità che coinvolgono anche attacchi missilistici e scontri indiretti nella regione mediorientale.






