Roma, 12 marzo 2026 – Il servizio taxi italiano si conferma tra i più apprezzati d’Europa, secondo i dati emersi da due approfondite indagini demoscopiche presentate oggi a Roma nella sala stampa della Camera dei Deputati. Realizzati da Lab21 su incarico di Uritaxi, AppTaxi e Taxi Move, il 7° Rapporto “I Taxi in Italia” e il 2° Rapporto “I Taxi in Europa. Europa vs Italia 2026” hanno coinvolto oltre 140mila utenti in più di 30 città italiane ed europee, fornendo un quadro aggiornato e dettagliato sul gradimento e le abitudini di utilizzo del servizio taxi.
Preferenze degli utenti italiani e confronto con l’Europa
I dati mostrano come in Italia prevalga nettamente il taxi regolamentato a tariffa pubblica, scelto dal 61,5% degli utenti, a fronte del 16,6% che preferisce i servizi privati a tariffa libera tramite app. Questa preferenza per il modello tradizionale è significativamente più marcata rispetto alla media europea, dove invece le app per la prenotazione di taxi rappresentano oltre la metà delle modalità di chiamata.
Il 69,1% degli utenti italiani prenota ancora il taxi tramite telefono, confermando la solidità del sistema radiotaxi locale, mentre le app si fermano al 25,6%. In Europa, invece, più della metà delle prenotazioni avviene tramite applicazioni mobili, segnalando una maggiore diffusione delle piattaforme digitali per la mobilità.
Un altro elemento che distingue l’Italia è la diffidenza verso i taxi a guida autonoma: il 71,9% degli italiani ha dichiarato che non utilizzerebbe un taxi senza conducente, contro il 64% degli europei. Sul fronte della sicurezza, solo il 21,4% degli italiani si sentirebbe sicuro a viaggiare su un taxi autonomo, un valore nettamente inferiore rispetto al 37,9% rilevato a livello europeo.
Soddisfazione elevata e tempi di attesa rapidi
Le indagini evidenziano un livello di soddisfazione complessiva per il servizio taxi in Italia dell’85,1%, superiore alla media europea dell’82,8%. Gli indicatori più apprezzati dagli utenti riguardano il comfort del mezzo (92,6%), la sicurezza della corsa (86,8%) e la rapidità negli spostamenti (82,6%).
Significativo è anche il dato relativo ai tempi di attesa: l’89% degli utenti italiani riceve un taxi entro sei minuti dalla chiamata, un risultato migliore rispetto all’82% registrato in Europa. Questo conferma l’efficienza del sistema radiotaxi e l’organizzazione del servizio nelle città italiane.
L’analisi territoriale rivela che il Nord Italia mantiene i livelli più elevati di soddisfazione, con un indice generale dell’89,7%, mentre il Centro si attesta all’86,2%. Il dato più rilevante arriva dal Sud, che mostra un miglioramento significativo, riducendo il divario storico con le altre aree del Paese: il comfort del mezzo cresce di oltre 15 punti percentuali, raggiungendo l’88,2%, la sicurezza della corsa sale all’85,6% e i tempi di attesa rapidi aumentano all’84,7%. Anche la chiarezza delle tariffe e la cortesia degli autisti registrano progressi importanti.
Claudio Giudici, presidente del sindacato Uritaxi, ha commentato: “Il modello taxi italiano funziona ed è riconosciuto dagli utenti come uno dei più efficienti in Europa. La qualità del servizio, la sicurezza e la rapidità degli spostamenti sono il risultato di anni di investimenti dei tassisti e di un sistema regolato che tutela sia i lavoratori sia i cittadini. Il miglioramento registrato nel Sud conferma che, quando si investe nel servizio e nell’organizzazione, si ottengono risultati concreti”.
Innovazione digitale e centralità del servizio pubblico
Nonostante la diffusione crescente delle app di mobilità, il sistema italiano mostra una forte resistenza alle piattaforme multinazionali. Secondo Stefano Salzani, presidente del consorzio AppTaxi, “Le app dei taxi nascono per accompagnare l’evoluzione digitale mantenendo però il controllo del servizio nelle mani dei tassisti e delle cooperative locali. Innovazione e tecnologia non devono significare consegnare il mercato a piattaforme multinazionali, ma rafforzare un modello che mette al centro il servizio pubblico e il rapporto diretto con i cittadini”.
Mirco Venturelli, vicepresidente del consorzio Taxi Move, ha sottolineato che “la tecnologia deve essere al servizio dei tassisti e degli utenti, non di grandi piattaforme internazionali che puntano solo alla conquista del mercato”. Taxi Move si propone di offrire strumenti digitali sviluppati direttamente dai tassisti, garantendo trasparenza nelle tariffe, qualità del servizio e radicamento sul territorio.
L’indagine conferma inoltre la diffusa contrarietà all’aumento della presenza delle multinazionali nel mercato della mobilità: il 72,3% degli italiani si dichiara contrario, contro il 61% degli europei, riflettendo una forte tutela della professionalità e del lavoro locale.
Il taxi italiano, una eccellenza nel panorama europeo
Il rapporto “Gli italiani e i taxi 2025”, presentato lo scorso anno nella medesima sede, aveva già evidenziato come il servizio taxi italiano si distingua per tempi di attesa molto rapidi e per un alto livello di soddisfazione degli utenti. Nello studio condotto su 14 capitali europee, l’88,5% degli utenti italiani otteneva un taxi entro sei minuti dalla chiamata, superando la media europea dell’85,1%. Firenze si distingue per performance ancora migliori, con il 90,2% delle richieste soddisfatte entro sei minuti.
La soddisfazione generale sul territorio nazionale raggiungeva l’86,4%, con particolare apprezzamento per la sicurezza della corsa, la trasparenza delle tariffe e la cortesia dei conducenti. Questi dati confermano il ruolo centrale del servizio taxi nella mobilità urbana italiana e la necessità di continuare a investire in qualità e innovazione.
Roberto Baldassari, direttore generale di Lab21, ha evidenziato come “l’Italia stacca la media europea di oltre 3 punti percentuali per il tempo medio trascorso dalla chiamata al taxi, fino a sei minuti”. Claudio Giudici ha aggiunto che “nonostante le critiche, il servizio taxi in Italia gode di un ottimo gradimento: 9 italiani su 10 sono soddisfatti”.
L’impegno delle organizzazioni di categoria, come Uritaxi, AppTaxi e Taxi Move, è volto a garantire un servizio sempre più efficiente e innovativo, incentrato sulla professionalità dei tassisti e sul rapporto diretto con gli utenti, preservando al contempo la regolamentazione e la tutela del lavoro locale.
Questi risultati consolidano la posizione del taxi italiano come un modello di riferimento in Europa, riconosciuto per efficienza, qualità del servizio e tempi di attesa ridotti, dimostrando l’importanza di un sistema regolamentato che mette al centro la sicurezza, la trasparenza e la soddisfazione dell’utenza.



