Roma, 19 marzo 2026 – Entra in vigore oggi il taglio delle accise sui carburanti, misura chiave contenuta nel decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento prevede una riduzione di 25 centesimi al litro sul prezzo della benzina e del diesel, con l’obiettivo di offrire un sollievo immediato ai consumatori e contrastare il caro carburanti determinato dalle tensioni nei mercati internazionali.
Taglio delle accise: misure e coperture finanziarie
Il decreto, definito dal Governo come un intervento urgente per contenere l’aumento dei prezzi petroliferi, comporta un costo complessivo di 417,4 milioni di euro per il 2026 e di 6,1 milioni per il 2028. Gran parte delle coperture finanziarie sono garantite da tagli ai ministeri, assicurando la sostenibilità del provvedimento. Oltre al taglio delle accise, il decreto prevede anche specifici crediti d’imposta: il 28% per gli autotrasportatori che utilizzano veicoli Euro 5 o superiori e un 20% per il settore della pesca, con risorse stanziate rispettivamente per 100 e 10 milioni di euro.
Controlli anti-speculazione e durata temporanea
Per evitare che il beneficio fiscale venga vanificato da rincari ingiustificati, il decreto introduce uno speciale regime di controllo anti-speculazione valido per i prossimi due mesi. In questa cornice, il Garante per la sorveglianza dei prezzi collaborerà con la Guardia di Finanza e l’Antitrust per monitorare la filiera distributiva, dalle quotazioni internazionali del greggio fino ai costi finali alla pompa.
Il taglio delle accise ha una durata iniziale di 20 giorni, una scelta pensata per permettere al Governo di valutare l’andamento dei mercati e coordinare le strategie con le possibili decisioni del Consiglio Europeo, previsto imminentemente. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato che questa misura consentirà all’Italia di avere i carburanti “meno cari di Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna”, garantendo così una boccata d’ossigeno a famiglie e imprese in un momento di forte volatilità dei prezzi energetici.






