Roma, 19 gennaio 2026 – In un contesto economico caratterizzato da una stagnazione dei salari reali per i lavoratori dipendenti, la ricchezza dei miliardari italiani continua a crescere a ritmi vertiginosi, segnando un aumento di 150 milioni di euro al giorno nell’ultimo anno, pari a un incremento complessivo di 54,6 miliardi di euro. Parallelamente, si osserva un aggravarsi della povertà, soprattutto tra le famiglie in affitto, con una particolare incidenza sulle famiglie con figli o di origine straniera, come evidenziato dall’ultima analisi di Oxfam.

Disuguaglianze crescenti e salari stagnanti
Secondo lo studio condotto da Oxfam, il divario nella distribuzione della ricchezza in Italia è diventato insostenibile: il 5% delle famiglie più ricche detiene metà della ricchezza nazionale. Negli ultimi quindici anni, questa fascia privilegiata ha assorbito il 91% dell’incremento complessivo della ricchezza, mentre la metà più povera della popolazione ha beneficiato soltanto del 2,7%. Nel frattempo, i salari reali sono rimasti bloccati sotto i livelli pre-Covid, con una perdita cumulata del potere d’acquisto delle retribuzioni contrattuali pari a 7,1 punti percentuali tra il 2019 e il 2024. Le previsioni per il 2025 indicano un recupero minimo, stimato in appena +0,5 punti percentuali.
La stagnazione salariale si accompagna a un aumento della disuguaglianza retributiva e a una crescita della quota di lavoratori poveri: tra il 1990 e il 2018, la percentuale di occupati con bassa retribuzione nel settore privato è salita dal 26,7% al 31,1%.
Povertà e disuguaglianze in aumento sotto il Governo Meloni
L’analisi di Oxfam per il 2023, ultimo anno con dati certi, mostra un peggioramento della distribuzione dei redditi netti in Italia, che si colloca al 20° posto su 27 paesi dell’Unione Europea in termini di equità reddituale. Le stime per il 2024 indicano un ulteriore aggravamento della disuguaglianza, attribuibile esclusivamente al peggioramento dei redditi più bassi.
Il rapporto denuncia inoltre una situazione di stasi nella povertà assoluta, con oltre 2,2 milioni di famiglie, equivalenti a 5,7 milioni di individui, che nel 2024 non dispongono di risorse sufficienti per una vita dignitosa. Questo fenomeno, che ha visto una crescita significativa dal 2014, appare destinato a persistere secondo le previsioni governative.
Oxfam sollecita l’adozione di misure per un fisco più equo, politiche che valorizzino il lavoro, un sistema di welfare universale e un reddito minimo garantito per chi si trova in condizione di bisogno. Inoltre, si chiede un impegno strutturale per il sostegno all’abitare, con investimenti pluriennali adeguati.
L’analisi riflette una società in cui la crescita economica non si traduce in un miglioramento diffuso delle condizioni di vita, ma alimenta una redistribuzione della ricchezza sempre più squilibrata a favore di una ristretta élite. In questo scenario, le tensioni sociali e le mobilitazioni, come quelle osservate di recente in Italia, trovano radici profonde nelle disparità economiche e nella percezione di ingiustizia sociale.




