Bruxelles, 11 marzo 2026 – In un contesto di crescente attenzione alla sicurezza energetica, la Commissione Europea ha annunciato che domani si terrà una riunione del gruppo di coordinamento sul petrolio per discutere la possibile attivazione del rilascio delle scorte di emergenza. La decisione segue una richiesta dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), che ancora non è stata formalizzata e rimane in fase di valutazione.
Petrolio: scorte di emergenza e sicurezza energetica in Europa
Secondo quanto riferito da una portavoce della Commissione Ue durante il briefing con la stampa, le scorte di emergenza di petrolio dell’Unione Europea sono attualmente piene e non si evidenziano problemi immediati di sicurezza nell’approvvigionamento né per il gas né per il petrolio nel breve termine. Tuttavia, Bruxelles si dichiara pronta a prendere tutte le misure necessarie in coordinamento con i paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia, organismo intergovernativo con sede a Parigi fondato nel 1974 e incaricato di coordinare le politiche energetiche per garantire la stabilità delle forniture.
La procedura europea prevede che i singoli Stati membri possano procedere al rilascio volontario di volumi di petrolio dalle proprie scorte strategiche, informando immediatamente la Commissione europea. Tale meccanismo è pensato per rispondere tempestivamente a eventuali crisi di mercato o tensioni geopolitiche che possano compromettere la disponibilità di approvvigionamento.
Posizioni dei Paesi membri: Austria e Germania
L’Austria si è detta pronta a partecipare allo svincolo delle riserve di petrolio, come annunciato dal ministro dell’Economia austriaco, Wolfgang Hattmannsdorfer, che ha sottolineato il sostegno a una decisione di principio da parte dei membri dell’AIE. Anche la Germania ha confermato il proprio impegno nel liberare parte delle riserve petrolifere nazionali, assicurando però che l’approvvigionamento energetico del Paese resta garantito. La ministra tedesca dell’Economia e dell’Energia, Catherina Reiche, ha dichiarato che Berlino darà seguito alla richiesta dell’AIE, ribadendo la volontà di non sottrarsi alla solidarietà internazionale.
Tali sviluppi si inseriscono in un quadro di sensibilità europea verso la volatilità dei prezzi del petrolio e le incertezze geopolitiche globali, che spingono i principali paesi consumatori a mantenere una stretta collaborazione per assicurare stabilità ai mercati energetici.






