Roma, 20 febbraio 2026 – Il fisco italiano compie un ulteriore passo verso la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure fiscali con l’abolizione dell’obbligo di conservare le ricevute cartacee dei pagamenti effettuati con strumenti elettronici come Pos e carte di pagamento. Questa novità, introdotta dal recente decreto PNRR, segna un cambio epocale nel rapporto tra contribuenti e amministrazione finanziaria, allineando il sistema alle moderne esigenze di tracciabilità e digitalizzazione dei pagamenti.
Addio alle ricevute Pos, dati già presenti sullo scontrino
Il decreto prevede che le comunicazioni e la documentazione digitale rilasciate da banche e intermediari finanziari possano sostituire le tradizionali ricevute cartacee emesse dai terminali di pagamento elettronico. È sufficiente conservare lo scontrino fiscale, nel quale è già indicata la modalità di pagamento elettronico, per poter usufruire delle detrazioni fiscali, ad esempio nella dichiarazione dei redditi (modello 730). Questo è possibile a condizione che tali documenti digitali garantiscano la completa consultabilità e contengano tutte le informazioni relative alle singole operazioni, in conformità con l’articolo 2220 del Codice civile.
Gli scontrini elettronici – oggi definiti documenti commerciali – riportano infatti già l’indicazione del pagamento effettuato tramite strumenti tracciabili. Dal 2026 è stato avviato l’allineamento digitale tra i terminali Pos e i registratori di cassa, con la possibilità di abbinamento digitale tra i due sistemi, attivata a partire da marzo 2026 tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.
Verso il superamento graduale degli scontrini cartacei
Il processo di digitalizzazione prosegue con la volontà del Parlamento di eliminare progressivamente l’obbligo di emissione degli scontrini cartacei. La riforma prevista dal legislatore prevede una fase di transizione articolata in tappe: dal 1° gennaio 2027 questa novità riguarderà le imprese della grande distribuzione, nel 2028 si estenderà alle attività con un volume d’affari elevato, per arrivare al 2029 quando sarà operativa per tutti gli esercenti. In ogni caso, sarà sempre garantita la possibilità per il cliente di richiedere la stampa del documento commerciale su supporto cartaceo.
Questa innovazione si inserisce nel più ampio contesto di digitalizzazione e semplificazione amministrativa promosso dal governo con il decreto PNRR, che punta a ridurre gli oneri burocratici per cittadini e imprese, migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e favorire la sostenibilità ambientale attraverso la riduzione dell’uso della carta.
Amministrazione finanziaria e rapporto con il contribuente
Il cambiamento normativo si inserisce nel quadro di un rapporto sempre più collaborativo e trasparente tra il fisco e i contribuenti, in linea con il principio di buona fede sancito dallo Statuto dei diritti del contribuente (legge 212/2000). L’Amministrazione finanziaria, sotto il coordinamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e attraverso le sue Agenzie (Agenzia delle Entrate, Agenzia del Demanio e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), punta a un sistema tributario più efficiente e meno oneroso, con un approccio basato sulla collaborazione e sulla semplificazione digitale.
Tra le misure recenti, il decreto PNRR ha anche eliminato l’obbligo di conservare le ricevute di pagamento elettronico per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione tramite il sistema pagoPA, affidando all’amministrazione la responsabilità di verificare i pagamenti attraverso le banche dati ufficiali. Questo rappresenta un significativo passo avanti verso la digitalizzazione totale dei processi fiscali e amministrativi in Italia.






