A tre settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il mercato dell’ospitalità milanese mostra un quadro meno compatto del previsto: prezzi in forte crescita, ma senza il tutto esaurito. È quanto emerge da un’analisi condotta da Maiora Solutions, società milanese specializzata in intelligenza artificiale e analisi dei prezzi, che ha monitorato disponibilità e costi degli alloggi nel primo weekend olimpico (13-15 febbraio), confrontandoli con un fine settimana “neutro” di marzo.

Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, i dati sugli alloggi
Secondo i dati, a Milano risultano ancora disponibili 3.508 strutture ricettive tra hotel, appartamenti, B&B, affittacamere e ostelli. Un numero significativo, seppur in netto calo rispetto alle 6.896 strutture disponibili nello stesso periodo di marzo: quasi una su due scompare dal mercato durante l’evento olimpico. A pesare è soprattutto il segmento alberghiero, che si avvicina rapidamente al sold out: solo 379 hotel tra 2 e 5 stelle hanno ancora camere libere, contro i 1.479 di un normale weekend. Diversa la situazione per appartamenti e B&B, che continuano a rappresentare la fetta più ampia dell’offerta, con oltre 3.000 unità ancora prenotabili.
Se la disponibilità regge, i prezzi raccontano tutt’altra storia. Il costo medio per notte raddoppia durante le Olimpiadi, con un aumento del 120% rispetto a marzo. In termini concreti, si passa da una media di 120-150 euro a notte per due persone a 280-350 euro. Nel centro città l’incremento è ancora più marcato: +150-200%, con prezzi medi che arrivano a 400-470 euro a notte. Anche le fasce estreme mostrano rincari evidenti: il prezzo minimo sale da circa 80 euro a quasi 200, mentre il massimo tocca i 950 euro, contro i 380 di un weekend senza eventi.
La situazione a Cortina d’Ampezzo
“Colpisce l’ampia offerta di appartamenti e B&B ancora disponibili”, osserva Andrea Torassa, co-founder di Maiora Solutions. Un segnale che, secondo l’analisi, potrebbe riflettere una sovrabbondanza di strutture turistiche in città, incapaci di riempirsi nemmeno in occasione di un evento globale come le Olimpiadi. Un tema che si intreccia con il dibattito sulle politiche abitative milanesi e sul Piano straordinario per la casa del Comune.
Situazione opposta a Cortina d’Ampezzo, dove il weekend olimpico risulta completamente sold out. Qui i prezzi raggiungono livelli record: da 1.500 a 4.000 euro a notte in centro, con punte di 8.500 euro. Fuori Cortina, le tariffe si ridimensionano, attestandosi intorno ai 300 euro a notte.
Un’Olimpiade, dunque, che promette affari d’oro per alcuni, ma che solleva interrogativi strutturali sul futuro dell’accoglienza e dell’abitare nelle città coinvolte.

