Milano, 4 febbraio 2026 – I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 si confermano un evento di portata storica per l’Italia, non solo per il valore sportivo ma anche per l’impatto economico e infrastrutturale che comportano. Secondo un’analisi diffusa oggi, i costi complessivi per l’organizzazione di questa edizione “diffusa” dei Giochi supereranno i 6 miliardi di euro, una cifra elevata che riflette la complessità e l’ambizione del progetto, ma che non desta particolare preoccupazione tra gli esperti del settore.
Milano-Cortina 2026: costi e investimenti
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha recentemente esaminato i dati disponibili, sottolineando come i 6 miliardi siano il risultato di una serie di fattori, tra cui un aumento dei costi dovuto allo shock inflazionistico del biennio 2022-2023 e al difficile contesto macroeconomico internazionale, segnato dalla guerra in Ucraina e dalla tensione commerciale globale. A questi si aggiungono numerosi progetti infrastrutturali aggiuntivi, necessari per garantire il successo e la sostenibilità dei Giochi.

Il piano delle opere, che comprende la realizzazione di impianti sportivi e infrastrutture di trasporto, si attesta intorno ai 4 miliardi di euro. A questi si aggiungono circa 2 miliardi stanziati dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per la gestione e l’organizzazione dell’evento. Secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono coinvolte oltre 340 imprese in 98 interventi che includono 47 impianti sportivi e 51 infrastrutture di trasporto, molte delle quali rimarranno come eredità permanente sul territorio.
Tra le opere di maggior rilievo spiccano il Sliding Center Eugenio Monti di Cortina, il cui costo si aggira intorno ai 132 milioni di euro, e la parziale ricostruzione dello stadio del salto a Predazzo, in Trentino-Alto Adige, stimata a 92 milioni. La scelta di utilizzare il quartiere fieristico di Milano per alcune gare indoor si è rivelata una soluzione più economica rispetto alla costruzione di nuovi impianti dedicati. Il villaggio olimpico di Cortina ha un costo previsto di circa 40 milioni, mentre quello di Milano si attesta sui 140 milioni. L’Arena Santa Giulia, invece, ha un costo stimato di 250 milioni, finanziato in gran parte da investitori privati.
I costi operativi, ossia quelli legati all’organizzazione vera e propria, transitano principalmente attraverso la Fondazione Milano Cortina, il cui ultimo bilancio ammonta a circa 1,7 miliardi di euro. Fondamentale è stato il contributo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che copre quasi il 60% dei costi preventivati tramite diritti televisivi e programmi di sponsorizzazione internazionale.
Sponsorship, diritti tv e biglietti: le fonti di finanziamento
Un ruolo cruciale nella copertura finanziaria dei Giochi è ricoperto dagli sponsor. Sono infatti oltre 50 i brand coinvolti, suddivisi in quattro livelli di partnership con contributi che variano da 4 fino a oltre 30 milioni di euro. Tra i principali premium partner figurano colossi come Enel, Eni, FS, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Leonardo, Salomon e Stellantis, che fornisce il parco auto ufficiale. Tra gli sponsor più noti a livello globale si segnalano Coca-Cola, presente ai Giochi fin dal 1928, Airbnb, che ha decorato la stazione metropolitana di Cadorna a Milano, Omega, cronometrista ufficiale fino al 2032, e P&G, che ha allestito i servizi di lavanderia nei villaggi olimpici.
Sul fronte nazionale, aziende come FS hanno investito circa 650 milioni per il rinnovo di 10 stazioni ferroviarie e il potenziamento delle reti di trasporto ferroviario e stradale, sebbene i tempi di viaggio da Milano a Cortina restino ancora lunghi (quasi 6 ore). Enel ha invece stanziato 47 milioni per la rete di distribuzione energetica. Grazie a questi accordi, l’obiettivo di raccolta sponsor, fissato a 500 milioni di euro, risulta già superato.
La vendita dei biglietti rappresenta l’ultima fonte di entrate ancora da concretizzare pienamente. Finora sono stati venduti circa 900 mila ticket attraverso piattaforme ufficiali, a cui si aggiungono 300 mila biglietti ceduti agli sponsor, per un totale di 1,2 milioni di tagliandi distribuiti. Gli organizzatori puntano a raggiungere circa due milioni di spettatori complessivi, contando inoltre su un pubblico globale stimato in 3 miliardi di persone tramite la trasmissione televisiva.
I diritti televisivi sono stati assegnati a Warner Bros Discovery e all’European Broadcasting Union fino al 2032, con un valore stimato attorno ai 400 milioni di euro.
Impatto economico e sostenibilità
Il ministro Matteo Salvini ha dichiarato che, nonostante gli investimenti rilevanti, i ritorni economici saranno superiori rispetto alle risorse impiegate per i Giochi. Uno studio di Banca Ifis stima che le Olimpiadi invernali genereranno un valore economico complessivo di oltre 5,3 miliardi di euro per l’Italia.
Accanto agli aspetti economici, spicca l’attenzione verso la sostenibilità ambientale e sociale. Il secondo Rapporto di Sostenibilità, Impatto e Legacy di Milano Cortina 2026 evidenzia l’impiego esclusivo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili e un’ampia partecipazione femminile, con il 47% degli atleti in gara donne. Questo approccio si inserisce in un contesto più ampio di sviluppo sostenibile e innovazione infrastrutturale, coerente con gli impegni internazionali e le aspettative di un evento di portata globale.






