Milano, 5 marzo 2026 – La seduta odierna a Piazza Affari ha visto un forte ribasso per Nexi, che ha chiuso con un calo del 18,7% attestandosi a 2,75 euro per azione. La reazione negativa degli investitori segue la presentazione del nuovo piano industriale 2026-2028, giudicato deludente dagli analisti soprattutto per le previsioni di crescita inferiori alle attese e per la cancellazione del programma di buyback.
Delusione per i target e assenza di buyback
Il piano industriale, pur prevedendo un aumento dei dividendi del 5% annuo rispetto alla cedola di 0,3 euro proposta per il 2026, ha suscitato critiche per la decisione di non procedere con piani di buyback azionario. Nel triennio 2026-2028, Nexi distribuirà oltre 1,1 miliardi di euro in dividendi, una cifra però quasi dimezzata rispetto ai 600 milioni erogati lo scorso anno in dividendi e buyback combinati.
Gli analisti di Intermonte hanno sottolineato come i target di ricavi ed EBITDA siano inferiori sia alle loro stime che al consenso di mercato, con una generazione di cassa prevista di 2,4 miliardi inferiore alle attese di 2,64 miliardi. La mancata attivazione di buyback e la distribuzione complessiva inferiore alle previsioni hanno pesato sul sentiment degli investitori. Mediobanca ha evidenziato “luci e ombre” nel piano, con una svalutazione dell’avviamento che rischia di pesare ulteriormente sul titolo. Akros ha confermato un outlook complessivamente deludente, segnalando una crescita dei margini EBITDA solo a partire dal 2028, con una redditività che si presenta più lenta del previsto.
Dati finanziari 2025 e impatti sul sentiment
Nexi ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 3.585 milioni di euro, in crescita del 2,1% rispetto al 2024, e un EBITDA salito del 2,3% a 1.904 milioni. La generazione di cassa è aumentata del 12% a 806 milioni, e l’indebitamento netto si è ridotto a 2,6 volte l’EBITDA. Lo scorso anno, la società ha distribuito circa 600 milioni di euro tra dividendi e buyback, con una proposta di dividendo per azione aumentata del 20% a 0,3 euro, per un totale di circa 350 milioni.
Tuttavia, il bilancio ha risentito di una svalutazione dell’avviamento pari a circa 3,7 miliardi di euro, che ha determinato una perdita di 3,4 miliardi, mentre l’utile normalizzato ha registrato un incremento del 7,2%, salendo a 783,3 milioni.
Nexi e il mercato dei pagamenti digitali
Fondata nel 1939 e con sede a Milano, Nexi S.p.A. è leader in Italia nei servizi e infrastrutture per il pagamento digitale, offrendo prodotti che spaziano dalle carte di pagamento ai servizi di merchant acquiring e soluzioni per banche, imprese e pubblica amministrazione. La società gestisce circa 41,3 milioni di carte di pagamento e 2,7 miliardi di transazioni ogni anno su 890.000 punti vendita convenzionati e 1,4 milioni di terminali POS.
A seguito delle acquisizioni strategiche, tra cui la fusione con il gruppo danese Nets e l’incorporazione di SIA spa, Nexi è diventata il primo gruppo europeo nel settore dei sistemi di pagamento, con un fatturato che nel 2024 ha raggiunto i 3,340 miliardi di euro e un utile netto di 731 milioni.
La società offre un’ampia gamma di soluzioni, tra cui l’innovativo programma Nexi Club per gli esercenti, il servizio Pay-by-Link per accettare pagamenti tramite link inviati via email o SMS, e strumenti di pagamento rateale come Buy Now, Pay Later. Inoltre, Nexi si distingue per le tecnologie integrate che facilitano la gestione dei pagamenti digitali, dalla cassa al POS, con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’efficienza.






