Bruxelles, 9 gennaio 2026 – Prosegue il percorso verso la firma definitiva dell’accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Mercosur, ma la tensione resta alta in diversi Paesi europei, dove continuano le proteste degli agricoltori contrari all’intesa. Nel frattempo, a Bruxelles gli ambasciatori degli Stati membri hanno dato via libera alla procedura per l’adozione formale dell’intesa, avvicinando così l’Europa e il blocco sudamericano a un accordo storico.
Via libera degli ambasciatori Ue all’intesa con il Mercosur
Nel corso della riunione degli ambasciatori Ue, presieduta dalla presidenza cipriota, è stato constatato un ampio sostegno sufficiente a raggiungere la maggioranza qualificata per la firma e l’applicazione provvisoria dell’accordo commerciale ad interim (iTA) e dell’accordo di partnership (Empa) con il Mercosur, il blocco che riunisce Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. È stata quindi avviata la procedura scritta per l’adozione formale delle decisioni, attesa nel pomeriggio, e che si chiuderà alle 17 con possibili modifiche. Una volta adottato formalmente, l’accordo potrà essere firmato dalla Commissione europea nei prossimi giorni.
Gli ambasciatori hanno confermato inoltre l’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo a dicembre 2025 sulle salvaguardie bilaterali, con una modifica importante richiesta dall’Italia: l’abbassamento della soglia per l’avvio di indagini su prodotti agricoli sensibili dal precedente 8% al 5%. Tale misura mira a tutelare il settore agricolo europeo dalle potenziali conseguenze dell’intesa.
Proteste in tutta Europa, tensione alta tra gli agricoltori
Nonostante il progresso diplomatico sul Mercosur, le proteste contro l’accordo non si fermano. In Spagna, gli agricoltori e allevatori hanno organizzato una nuova giornata di mobilitazioni, con blocchi stradali in diverse regioni, inclusa la frontiera con la Francia. La situazione più grave si registra in Catalogna, dove i manifestanti hanno bloccato l’autostrada AP-7 vicino al confine francese e la nazionale N-II a Pontos, minacciando proteste a tempo indefinito e paralizzando anche l’accesso al porto di Tarragona. Il movimento “Revolta Pagesa”, principale organizzatore delle proteste, ha dichiarato che l’accordo mette a rischio la sopravvivenza del settore agricolo e la sovranità alimentare europea, denunciando la concorrenza ritenuta sleale delle importazioni extra-Ue.
Anche in Francia la situazione resta tesa. Nonostante il governo abbia annunciato il voto contrario al trattato, gli agricoltori continuano a manifestare, bloccando la tangenziale di Parigi con trattori in un’azione congiunta di diversi sindacati agricoli, tra cui la Confédération paysanne. Recentemente, due portavoce di questo sindacato sono stati fermati in modo contestato durante una protesta pacifica vicino all’Arco di Trionfo. L’organizzazione denuncia la durezza degli interventi delle forze dell’ordine e ribadisce la necessità di contrastare l’intesa che considerano dannosa per il settore agricolo nazionale.
L’accordo commerciale Ue-Mercosur, negoziato per oltre vent’anni, punta a creare una delle più ampie aree di libero scambio al mondo, favorendo lo scambio di beni e servizi tra Europa e America meridionale. Tuttavia, la ratifica definitiva dell’intesa rimane ancora da completare, con un iter che richiede il consenso unanime degli Stati membri e del Parlamento europeo. Nel frattempo, le tensioni sociali e politiche nei Paesi membri evidenziano le difficoltà nel conciliare interessi economici e tutela delle filiere agricole.






