Sofia, 1 febbraio 2026 – La Bulgaria ha ufficialmente abbandonato il lev, la sua tradizionale valuta nazionale, per adottare in via esclusiva l’euro a partire da oggi. Dopo un mese di coesistenza tra le due monete, dal primo febbraio banconote e monete in euro sono le uniche ad avere corso legale nel Paese, segnando un passaggio storico e una completa integrazione nella zona euro.
Fine del corso legale per il lev in Bulgaria: euro valuta unica
Dal 1° gennaio 2026, la Bulgaria è entrata a far parte della zona euro, diventando il 21° Stato membro dell’Unione Europea a usare la valuta unica. Durante il mese di gennaio, la popolazione bulgara ha potuto effettuare pagamenti sia in lev sia in euro, ma da oggi soltanto l’euro sarà accettato nei negozi, bar e uffici pubblici. Il lev, moneta nazionale sin dall’indipendenza dal dominio ottomano nel 1908, esce dunque di scena come strumento di pagamento.
La conversione da lev a euro sarà gratuita presso le banche commerciali e alcuni uffici postali fino al 30 giugno 2026. Successivamente, gli intermediari potranno applicare commissioni per il cambio. Dal 1° gennaio 2027, invece, banche e uffici postali non saranno più obbligati a effettuare il cambio, che sarà possibile solo presso la Banca nazionale della Bulgaria secondo un calendario definito.
L’euro nella storia e nella realtà europea
L’euro (simbolo: €; codice ISO 4217: EUR) è la valuta ufficiale di 21 Stati membri dell’UE, che insieme costituiscono la cosiddetta zona euro o eurozona, una comunità economica e monetaria che coinvolge oltre 350 milioni di abitanti. La moneta unica è stata lanciata ufficialmente nel 1999 e le banconote e monete sono entrate in circolazione dal 2002. Da allora, diversi Paesi si sono gradualmente uniti all’area valutaria unica, con la Bulgaria che ha completato il processo il 1° gennaio 2026.
L’adozione dell’euro in Bulgaria rappresenta un ulteriore passo verso l’integrazione europea e si inserisce in un contesto più ampio di rafforzamento dell’Unione economica e monetaria. L’euro è amministrato dalla Banca centrale europea (BCE), con sede a Francoforte, e gode di un sistema di governance condiviso con le banche centrali nazionali degli Stati membri. La moneta è suddivisa in 100 centesimi, con tagli di monete e banconote uniformi in tutta l’area euro.
Il passaggio all’euro implica anche importanti adeguamenti normativi e commerciali, con la Bulgaria che si allinea agli standard e alle disposizioni comunitarie stabilite fin dall’entrata in vigore del Trattato di Maastricht del 1992.




