New York, 10 aprile 2026 – L’inflazione negli Usa ha raggiunto i massimi livelli degli ultimi due anni nel mese di marzo, spinta principalmente dal forte aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti. I dati ufficiali segnalano un incremento significativo dei costi della benzina e del gasolio, con impatti rilevanti sul potere d’acquisto dei consumatori americani.
Inflazione Usa in crescita con il caro energia
Secondo le ultime rilevazioni, l’inflazione americana è salita al 3,3% su base annua a marzo, leggermente al di sotto delle attese degli analisti che prevedevano un 3,4%. Su base mensile, l’aumento è stato dello 0,9%, in linea con le previsioni. L’indice core, che esclude energia e alimentari, ha registrato un incremento del 0,2% mensile e del 2,6% annuo.
A determinare questa accelerazione sono stati in particolare i prezzi dell’energia, saliti del 12,5% rispetto a febbraio, che avevano mostrato un aumento solo dello 0,5% nel mese precedente. In particolare, il costo della benzina è aumentato del 18,9%, mentre quello del gasolio da riscaldamento ha fatto registrare un’impennata del 44,2%.
Prezzi dei carburanti in rialzo: diesel ai massimi da un anno
In linea con questi dati, si registra un deciso rialzo anche nei prezzi dei carburanti in Italia, dove il diesel ha raggiunto i livelli più alti dal febbraio 2025. Il diesel self service è quotato a 1,728 euro al litro, con un aumento di 8 millesimi, mentre il diesel servito è a 1,865 euro al litro (+7 millesimi). Questi incrementi, secondo le fonti di settore, rappresentano solo l’inizio di una serie di aumenti che riflettono le tensioni internazionali e il balzo delle quotazioni petrolifere, in particolare dopo gli attacchi in Medio Oriente e le difficoltà nel transito attraverso lo Stretto di Hormuz.
L’impatto di queste dinamiche sull’economia globale è evidente anche nei mercati finanziari, che mostrano una certa volatilità in attesa dei prossimi sviluppi geopolitici e dei dati macroeconomici americani.






