Ilva, i sindacati al tavolo del ministero del Lavoro: “C’è bisogno di investimenti”
Scarpa (Fiom-Cgil): “5600 persone in cassa integrazione numero ingiustificabile”
(Roma). “Riscontriamo un po’ di confusione da parte del governo soprattutto sulla prospettiva. Evidente che bisogna abbassare i numeri e bisogna programmare realmente una transizione ecologica”. Così Francesco Brigati, segretario generale Fiom-Cgil Taranto, prima dell’incontro al ministero del Lavoro. “5600 persone in cassa sono un numero ingiustificabile rispetto la situazione dell’azienda. Quello che abbiamo contrastato con Arcelor Mittal ce lo ritroviamo con i commissari”. Loris Scarpa, coordinatore nazionale siderurgia per la Fiom-Cgil. “Situazione impiantistica lasciata da Arcelor Mittal complica ogni giorno di più la situazione dello stabilimento. Bisogna far si che i numeri rispondano alla realtà e all’idea di investimenti certi”. Così Valerio D’Alò, segretario nazionale Fim Cisl. “Discussione non va nella direzione giusta, abbiamo bisogno di investimenti”. Guglielmo Gambardella Uil responsabile siderurgia segretario nazionale. (Marco Vesperini/alanews)





