Alba, 17 febbraio 2026 – A oltre sei mesi dall’imposizione dei dazi statunitensi del 15% sul vino importato, Gianni Gagliardo, noto imprenditore vinicolo piemontese e scrittore, fa il punto sull’impatto di queste misure sul mercato americano, sottolineando come l’export italiano verso gli Stati Uniti resti solido e fondamentale.
Dazi USA: impatto limitato sul mercato del vino

Secondo Gagliardo, i dazi USA al 15% non influenzano significativamente il prezzo finale del vino italiano negli Stati Uniti, pertanto non rappresentano un vero ostacolo alla vendita: “Non incidono sul prezzo finale, per cui non rappresentano un ostacolo alla vendita“. Tuttavia, il vero problema risiede nella generale riduzione del potere d’acquisto del consumatore americano, dovuta all’aumento dei prezzi di molti prodotti importati, che ha comportato una lieve flessione nei consumi di circa il 5%.
L’imprenditore evidenzia come questa diminuzione rientri in un’oscillazione naturale e non costituisca una criticità per il mercato statunitense, definito da lui “talmente grande e forte” da garantire una solidità assoluta. I rapporti commerciali con gli Stati Uniti, afferma Gagliardo, sono rimasti stabili e senza tensioni importanti durante tutta la fase di attesa e conferma dei dazi.
Ricorda infatti che il momento più critico è stato proprio il periodo precedente all’entrata in vigore dei dazi, quando l’incertezza creava titubanza tra gli importatori, ma una volta stabilito il dazio, la situazione si è normalizzata: “Nel momento in cui sono stati confermati i dazi al 15% ci siamo tutti un po’ tranquillizzati“.
Il mercato USA, insostituibile per il vino italiano
Gagliardo sottolinea con fermezza l’importanza strategica del mercato americano per il vino italiano: “Il mercato degli Stati Uniti è insostituibile perché è ‘il mercato’“. Le radici culturali e storiche, insieme al supporto mediatico statunitense, hanno contribuito in modo determinante al successo internazionale dei grandi vini italiani. Non esiste, secondo lui, un altro mercato con un potenziale comparabile e perciò è indispensabile preservare il rapporto commerciale con gli Stati Uniti.
Da produttore di vini di pregio, come quelli della sua cantina Poderi Gianni Gagliardo, che comprende vigneti nelle prestigiose zone della Langa e del Roero, Gagliardo è ben consapevole del valore di mantenere saldo questo legame. Tra le sue produzioni di punta, spicca il Barolo DOCG Gianni Gagliardo, apprezzato a livello internazionale e simbolo della qualità enologica piemontese.
Inoltre, Gagliardo ha espresso un’opinione critica sul recente via libera alla produzione di vini zero alcol in Italia, evidenziando come questi prodotti non possano essere definiti “vino” in senso tradizionale, dato che manca uno dei componenti essenziali. Pur rispettando la scelta produttiva e di consumo, invita a una corretta informazione per evitare confusioni tra i consumatori.
Il quadro delineato dall’imprenditore conferma che, nonostante le sfide internazionali e le oscillazioni di mercato, il settore vinicolo italiano continua a puntare con decisione sul mercato statunitense, considerandolo un pilastro insostituibile per la propria crescita e internazionalizzazione.
Fonte: Fabrizio Rostelli - Dazi vino, Gianni Gagliardo: "Non incidono su export, mercato USA insostituibile"




