Roma, 12 febbraio 2026 – È pronta la bozza del dl bollette, che sarà discussa nel prossimo Consiglio dei Ministri (CdM). Il testo introduce una serie di misure urgenti volte a contenere il caro energia e a promuovere la concorrenza nel mercato del gas naturale, con un impatto significativo su famiglie e imprese italiane.
Dl bollette: interventi per la concorrenza nel mercato del gas e il sostegno alle famiglie
Secondo l’articolo 10 della bozza, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) attiverà un servizio di liquidità con un tetto di spesa massimo di 200 milioni di euro. L’obiettivo è favorire la concorrenza nel mercato nazionale del gas all’ingrosso e la sua integrazione con il mercato europeo. Tale servizio prevede che l’impresa maggiore di trasporto del gas naturale italiano stipuli contratti tramite procedure competitive con operatori selezionati, i quali avranno l’obbligo di proporre offerte di vendita a prezzi specifici sui mercati a pronti.
L’Autorità presenterà inoltre, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto, una proposta per integrare pienamente i mercati del gas italiano e tedesco attraverso le infrastrutture in territorio svizzero. Questo intervento mira a migliorare l’efficienza e la stabilità del sistema energetico nazionale in linea con le direttive europee.
Sul fronte delle famiglie, il decreto prevede un fondo di 315 milioni di euro per il 2026 destinato al bonus sociale per la luce, finalizzato a sostenere i nuclei più vulnerabili nel pagamento delle bollette elettriche. Contestualmente, la bozza amplia i beneficiari di un contributo straordinario anche ai clienti domestici con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) fino a 25.000 euro, che non rientrano nel bonus sociale tradizionale. Questo contributo sarà erogato sotto forma di sconto sulle condizioni contrattuali applicate dai venditori di energia elettrica, con modalità da definire entro 30 giorni da Arera.
Misure per le imprese e semplificazioni per la transizione energetica
L’articolo 9 del decreto assegna ad Arera il compito di definire, entro il 28 febbraio, le modalità per la riduzione degli oneri e delle componenti tariffarie del gas naturale dedicati alle imprese con consumi superiori a 80.000 standard metri cubi annui. L’intervento privilegerà le classi tariffarie con livelli di oneri più elevati, con l’obiettivo di alleggerire il costo energetico delle imprese energivore e migliorare la competitività delle attività produttive.
In parallelo, la bozza del decreto Energia introduce anche misure per accelerare la transizione verso fonti rinnovabili e migliorare la rete elettrica, temi complementari al contenimento dei costi energetici. Tra le novità, si segnala la semplificazione delle procedure autorizzative per gli impianti rinnovabili, con la definizione più precisa delle aree idonee per l’installazione, e l’aggiornamento delle capacità di connessione alla rete, superando la saturazione virtuale che ha bloccato molti progetti.
Inoltre, il decreto prevede l’integrazione con il mercato europeo del gas e l’introduzione di meccanismi per aumentare la liquidità dei mercati all’ingrosso, riducendo così la volatilità dei prezzi. Sul fronte tecnologico e infrastrutturale, si inseriscono innovazioni come lo sviluppo della filiera CCUS (cattura e stoccaggio della CO₂), e l’accelerazione delle procedure per data center.
Il pacchetto complessivo mira a un equilibrio tra interventi immediati per mitigare il caro bollette e strategie di lungo termine per la sostenibilità e l’efficienza energetica del Paese, in linea con gli obiettivi climatici e di competitività fissati dall’Unione Europea.
