Roma, 29 gennaio 2026 – Il Consiglio dei Ministri, riunito oggi a Palazzo Chigi, ha dato il via libera al nuovo decreto PNRR, un provvedimento essenziale per garantire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza entro la scadenza del 2026. Il decreto contiene un pacchetto di semplificazioni rivolto a imprese e cittadini, finalizzato a rafforzare la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni e a snellire le procedure burocratiche.
Decreto PNRR: nessuna norma salva-imprenditori sui lavoratori sottopagati
Dal testo approvato è stato escluso, come riferito da diverse fonti, lo scudo per gli imprenditori riguardante i lavoratori sottopagati, una norma che in alcune bozze era stata prevista ma che non è stata portata all’attenzione del Consiglio dei Ministri. La mancata discussione di questa disposizione sarebbe stata influenzata da interlocuzioni con gli uffici del Quirinale, che avrebbero espresso dubbi di natura tecnica. Pertanto, non è stata inserita nel decreto finale.
Esulta il M5S
Secondo quanto riferito dai parlamentari del Movimento 5 Stelle (M5S) nelle commissioni Lavoro di Camera e Senato, la norma definita “inaccettabile” è stata stralciata dal decreto. Il M5S ha sottolineato come questa disposizione avrebbe rappresentato un duro colpo allo Stato di diritto, premiando di fatto pratiche illegali. “Giustizia è fatta”, affermano i rappresentanti del movimento, che hanno contrastato con determinazione la proposta fin dal primo momento, costringendo il Governo a una retromarcia per la terza volta. Il M5S conferma il proprio impegno a vigilare affinché i diritti dei lavoratori non vengano mai messi in discussione o cancellati tramite normative.
Fonti parlamentari della maggioranza hanno inoltre evidenziato che la norma non è nemmeno stata discussa in Consiglio dei Ministri, dopo interlocuzioni con gli uffici del Quirinale che avevano espresso dubbi tecnici sulla sua validità.
Riforma della governance e semplificazioni amministrative
Il decreto PNRR si compone di due parti principali: una dedicata al Piano nazionale di ripresa e resilienza e l’altra alla politica di coesione. Per quanto riguarda il PNRR, sono introdotte modifiche significative in materia di governance, con l’introduzione di criteri di responsabilità chiari per il conseguimento degli obiettivi fissati. Inoltre, viene rafforzata la capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni, attraverso misure che favoriscono la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure burocratiche. Questi interventi sono fondamentali per accelerare la realizzazione degli investimenti e l’attuazione delle riforme previste dal piano.
Il decreto, convertito in legge con modificazioni lo scorso 29 aprile 2024 (Legge n. 56), rappresenta un passaggio cruciale per assicurare la piena efficacia degli strumenti messi in campo dal governo italiano nel quadro del PNRR, confermando l’impegno dell’esecutivo a rispettare le scadenze fissate a livello europeo e nazionale.






