Bruxelles, 23 gennaio 2026 – La Commissione europea si prepara a proporre la proroga per ulteriori sei mesi della sospensione dei contro-dazi da 93 miliardi di euro applicati su prodotti statunitensi, attualmente in vigore fino al prossimo 6 febbraio. Lo ha annunciato oggi il portavoce dell’esecutivo comunitario, Olof Gill, nel corso del briefing con la stampa, sottolineando che le misure restano sospese ma potranno essere riattivate in qualsiasi momento qualora se ne ravvisi la necessità.
Dazi: la tregua commerciale tra Ue e Stati Uniti
La decisione segue l’accordo politico raggiunto il 27 luglio 2025 a Scozia tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente statunitense Donald Trump, che ha portato a una tregua nella guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico. La sospensione dei dazi, che avrebbe dovuto entrare in vigore il 7 agosto 2025, consente di mantenere una stabilità negli scambi commerciali e di preservare milioni di posti di lavoro collegati alle catene del valore transatlantiche.
Bruxelles ha invitato il Parlamento europeo a procedere con lo sblocco dell’accordo commerciale Ue-Usa firmato lo scorso luglio, auspicando il completamento del processo di approvazione finale. Tuttavia, come ha evidenziato Gill, l’esecutivo europeo resta vigile affinché gli Stati Uniti rispettino tutti i punti dell’intesa, compresi gli impegni a ridurre i dazi sulla Sezione 232 relativi ad automobili e componenti, e il trattamento specifico per prodotti strategici come aeromobili.
Attese e sfide per la cooperazione transatlantica
L’adozione della proroga è prevista a breve tramite procedura d’urgenza, confermando l’impegno dell’Ue a mantenere aperto il dialogo con Washington per finalizzare una dichiarazione congiunta che consolidi la tregua commerciale. Le contromisure europee, pur sospese, rimangono pronte a essere riattivate in caso di necessità, a tutela degli interessi economici dell’Unione.
Il contesto resta complesso, con le tensioni commerciali che hanno impatti significativi anche a livello globale. La decisione di Bruxelles mira a garantire continuità e prevedibilità per le imprese europee, preservando l’accesso al mercato statunitense e gettando le basi per una collaborazione strategica duratura tra le due potenze economiche.






